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“la Gioconda che cammina” di Donato Piccolo alla Galleria Italienne.

Donato Piccolo,La Gioconda che cammina

La Galerie Italienne specializzata in arte contemporanea italiana presenta, dal 11 ottobre al 1 dicembre 2018, la mostra “La Gioconda che cammina” dell’artista Donato Piccolo a cura di David Rosenberg.

Donato Piccolo un artista fra arte e scienza.

Donato Piccolo nasce a Roma nel 1976 dove frequenta anche l’accademia di belle arti e la facoltà di filosofia. In seguito durante la sua attività di programmatore al CNR, sviluppa la sua carriera artistica mettendo al centro della sua ricerca la relazione fra arte e scienza. Donato Piccolo si rivela ben presto un artista polivalente. Attratto, nel corso della sua carriera da ogni genere di medium artistico, dal disegno alla scultura fino alla robotica e intelligenza artificiale. Per lui l’arte è indissolubilmente legata alla scienza. Nelle sue opere l’unione tra la scultura e la macchina diventa un ibrido che esplora l’enigma dell’essere umano. Il suo interesse si rivolge anche ai fenomeni naturali come gli uragani e le tempeste e le relazioni che intercorrono tra uomo e natura.

Donato Piccolo, La Gioconda che camminaDonato Piccolo, Walking on the clouds, 2017

Alla Galerie Italienne la Gioconda prende vita.

Con la mostra “La Gioconda che cammina” Donato Piccolo ha voluto rappresentare la storia della Monna Lisa in tutte le sue forme ed evoluzioni artistiche. Le sue opere, articolandosi sui due piani, invadono l’intero spazio della Galleria Italienne. Nonostante la diversità, tra tutte le opere intercorre une connessione. Una grande istallazione in alluminio che fa riferimento alla teoria scientifica del “Butterfly effect”, accoglie i visitatori all’ingresso della galleria.

Donato Piccolo, Butterfly effect, 2012

Seguono sculture e oggetti con protesi meccaniche e dotate di intelligenza artificiale, che vivono nella galleria, si muovono, si illuminano emettendo suoni e interagendo con ciò che li circonda.Disegni e dipinti trattano di temi scientifici cari all’artista come la teoria del caos o fenomeni fisico-naturali come la tempesta e l’uragano.Da questa retrospettiva traspare la grande tecnica sia artistica che meccanica dell’artista in quanto tutte le opere sono interamente da lui realizzate. Il celebre quadro della Gioconda riprodotto olio su tela, con l’aggiunta dei piedi meccanici, cosi’ che l’opera prende vita e si muove “liberamente” all’interno della galleria. Nelle pareti, una serie di disegni realizzati con diverse tecniche (matita, spray, grafite, acquerelli e pittura acrilica).In una delle composizioni compare la frase “Tutte le famiglie hanno un segreto” con sotto, scritta in stampatello dall’artista la parola “boomerang”.Con questo, Donato Piccolo vuole esprimere il concetto psicologico legato alla genealogia secondo cui, quello che è stato occultato, prima o poi riappare, e cioè che è passato in silenzio sarà poi rivelato. Cosi’ l’invisibile diventa visibile.

“la Gioconda che cammina” di Donato Piccolo alla Galleria Italienne. ultima modifica: 2018-10-30T09:59:35+00:00 da Carlotta Montaldo

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