Rosalia Tobia di una bellezza disarmante, una vera dea del basso Lazio, nasce nel 1860 a Picinisco in Ciociaria. Come molte ragazze della sua generazione del Lazio in generale, diventa una musa per molti pittori e artisti internazionali.
Rosalia Tobia
Queste bellissime ragazze, con il tipico abito, la conca in rame e le ciocie ai piedi, hanno invaso musei e pinacoteche di tutto il mondo. Rosalia Tobia, forte della sua bellezza classica mediterranea emerge. Arriva nel quartiere parigino di Montparnasse nel 1887. Nello stesso periodo anche Roma pullulava di fotografi, pittori e viaggiatori impegnati nel Grand Tour che ritraevano uomini, donne e bambini soprattutto della Ciociaria. Alcune di queste modelle partirono alla volta della Francia.
Invece la Tobia va a Parigi per lavorare come cameriera della principessa Ruspoli. Tuttavia la sua avvenenza non passa inosservata. Rosalia, dunque infine posa per Bouguereau, pittore accademico molto ricercato dell’epoca, che era molto abile nel ritrarre con maestria pregevoli nudi femminili. Il corpo perfetto, slanciato e seducente di Rosalia è oggi presente in numerosi dipinti che sono dei veri e propri capolavori, esposti oggi al Bouguereau.
Modelle ciociare a Parigi
Parliamo di Jeunesse, Le deux baignuses e Les agneaux. Diventa quindi modella prediletta anche di altri pittori, come Carolus-Duran e Whistler, dal quale sembra abbia avuto un figlio. Ad un certo punto della sua vita, prossima ai cinquant’anni Rosalia Tobia apre un ristorante. Quel periodo coincide con la venuta a Parigi di un grande artista italiano, tra i più eccellenti dell’epoca. L’apertura del locale quindi, coincide con il trasferimento di Amedeo Modigliani a Montmartre.
L’artista che come sappiamo era piuttosto cagionevole di salute, e che poi scomparirà piuttosto giovane, arriva da Livorno con molte speranze. Siamo attorno al1906 e il grande artista, tra l’altro molto amico di Picasso, anch’egli pittore di ciociare a Roma, che lo aiuta molto come può. In ogni caso Modigliani un po’ squattrinato, diventa di casa da Rosalia dalla quale, in cambio di disegni o più spesso di nulla, riceve un piatto di tagliatelle o di lasagne.
Da Picinisco a Montparnasse
La Tobia gli concede un bicchiere di vino e accetta volentieri vari disegni, a quanto pare centinaia che lei definisce scherzosamente “scarabocchi”. Il ristorante italiano della modella di Piscinisco a Rue Campagne Première n.3 a Montparnasse; quartiere degli artisti per antonomasia come Montmartre è un punto di ritrovo.
Si tratta di una “crémerie”, la cui insegna è: ‘Chez Rosalie’, con quattro tavoli rettangolari dal piano in marmo e i piedi di ghisa lavorata come è costume all’epoca. Vi sono sei sgabelli a tavolo, quindi una modesta ma piacevole capienza di 24 avventori. La cucina ovviamente è in gran parte italiana, molto gradita dalla clientela a pranzo. Andavano da lei più che altro dei muratori e carpentieri che potevano spendere poco. Lavorando alacremente, pare che la Tobia aveva così tanti disegni di Modigliani, da usarli addirittura come carta per la toilette o per accendere il fuoco della stufa in cucina.
Chez Rosalie
In ogni caso, Rosalia, che ha praticato per così tanto tempo il mondo dei pittori, ha molta simpatia per Modigliani un affetto quasi materno. Rosalia osserva quel toscano cagionevole che frequenta diverse donne che lo accompagnano, tra le quali le più assidue sono Beatrice, Lunia e infine, per gli ultimi anni della sua vita, principalmente Jeanne, che condividerà tutto con Modigliani che vive con Jeanne a due passi da Chez Rosalie.
Tra l’altro proprio Jeanne quando va con Modigliani da Rosalia le raccomanda di nascosto di mettere molto aglio nelle sue pietanze, per tenere lontane le rivali. Trascorre il tempo e nel 1929-1930 Rosalia chiude la sua ‘crèmerie’ e si trasferisce nel Sud della Francia, vicino a Cannes, perché il luogo le ricorda la sua campagna.
Rosalia Tobia e Amedeo Modigliani
Qui muore solo due anni dopo. Eppure c’è un dipinto che ritrae Rosalia ritrovato, un’opera risalente alla metà degli anni dieci, il cui valore può oscillare tra i 2 e i 15 milioni di euro. I quadri di Modigliani oggi sono quotati parecchi milioni di dollari. Niente male per una ragazza di Picinisco.

