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ARTE & CULTURA

Italianité: ItParigi intervista Massimo Baldini, in mostra alla Maison d’Italie

Italianité

Italianità è un termine affascinante, non semplice e pieno di mille sfumature. Il fotografo Massimo Baldini ha cercato di spiegarlo attraverso le immagini, con la sua mostra “Italianité“, in esposizione alla Maison de l’Italie (Cité Universitaire) di Parigi, dal 18 ottobre al 3 novembre 2017.

“Italianité” è un lavoro che nasce per puro caso. Come rivela lo stesso Baldini: “Questo tema dell’italianità è stato casuale, non l’ho scelto deliberatamente. Mi è venuto in mente dopo che mi è stata chiesta una foto per la copertina di Italianicity, rivista dedicata al tema dell’italianità. Ho scoperto che tra le mie foto ce n’erano già moltissime dedicate a questo tema e questa mostra è il frutto di questo percorso. Ho cercato di dare un’immagine meno scontata dell’italianità, perché l’Italia è un paese molto più complesso e inquieto di come viene mostrato di solito”.

I primi suggestivi scatti di “Italianité” nascono nel 2011, quando Baldini comincia a dedicarsi alla fotografia (da sempre la sua grande passione) a tempo pieno. Le 47 fotografie in mostra alla Maison de l’Italie (Cité Universitaire) sono frutto della “street photography” (Baldini non lavora in studio). La particolarità del formato quadrato (1×1) e l’uso del bianco e nero serve a imporre agli scatti un certo rigore. Come precisa Baldini stesso: “La fotografia deve essere libera, ma non deve essere dominata dal caos“.

Italianité

La mostra segue un suo percorso: le prime foto mostrano degli scorci dell’ambiente naturale italiano, poi compaiono le prime figure umane (bambini, adulti anziani). Poi i temi principali diventano la cultura italiana e la religione (molto forte nel nostro paese), rivisitate in una maniera un po’ particolare. Esempi di questi sono le foto che mostrano una statua nello spogliatoio in un museo di Palermo, il discobolo che regge un manifesto o la grande annunciazione del Trecento su di una maglietta indossata da un manichino.

Italianité

Massimo Baldini: dall’editoria alla riscoperta della fotografia con “Italianité”

Massimo Baldini riceve la sua prima macchina fotografica a 16 anni. Dopo la fine del suo percorso accademico, ha lavorato come editor di scienze sociali e politiche presso casa editrice “Il Mulino” di Bologna. Da qualche anno ha lasciato l’attività editoriale a tempo pieno per continuare a coltivare la sua grande passione: la fotografia. Come ha rivelato lo stesso artista: “C’è un senso in tutto questo. Lavorando nell’editoria, questo accumulo di libri e parole mi hanno aiutato a capire meglio che nelle immagini c’è sempre qualche cosa che le parole non riescono a dire e ho provato a farlo in questo modo nuovo“. Tra i suoi prossimi lavori, Massimo Baldini vorrebbe allestire una mostra fotografica intitolata “Bassura” (da una poesia di Eugenio Montale), incentrata sulla pianura padana tra Ravenna e Ferrara.

Antonello Ciccarello

Autore: Antonello Ciccarello

Siciliano di nascita, nel 2012 consegue la laurea triennale in Giornalismo per Uffici Stampa all’università di Palermo e, nel 2014, la laurea magistrale in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l’università di Parma. Amante dei Beatles, dei viaggi e interessato a tutto ciò che riguarda la cultura, la politica e la società, scrive per raccontare il mondo.

Italianité: ItParigi intervista Massimo Baldini, in mostra alla Maison d’Italie ultima modifica: 2017-10-22T09:38:53+00:00 da Antonello Ciccarello

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