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Pôle Emploi. Come funziona? Lo spieghiamo in Portraits, ritratti di italiani a Parigi

Portraits, il nuovo appuntamento di ItParigi, è nato ! L’obiettivo ? Raccontare, condividere le storie degli italiani che hanno deciso di trasferirsi in Francia. Approfondendo ogni mese un tema diverso. Il Pôle Emploi, in questo caso.

Quali sono stati i passi più difficili, quelli più soddisfacenti, le difficoltà che hanno incontrato e, soprattutto, come le hanno affrontate. Cosa vuol dire essere italiani all’estero ? Tutto questo è… Portraits !

Ogni mese affronteremo un tema diverso, un’esperienza di vita diversa. Fino a creare una meravigliosa, ed unica, galleria di ritratti all’italiana. Perché crediamo fortemente nel valore della condivisione. Perchè l’esperienza di un singolo può essere un tesoro.

Portrait #1 Tommaso Ferrara

Tommaso, 29 anni. Arrivato a Parigi 6 anni fa. Nato e cresciuto a Catania. Una città dove il Sole e la natura certo non mancano. Per questo motivo, il bisogno di tornare a casa, di tanto in tanto, è quasi fisiologico.

Quello che più lo ha colpito della Ville Lumière sono i ritmi. “A Parigi si corre, si corre, si corre sempre”. Ma questo ha avuto degli effetti positivi. Gli ha permesso di superare quelli che credeva fossero i suoi limiti, di scoprire un’energia che non credeva di avere.

Il francese

Quando è arrivato, non parlava neanche una parola di francese. Dopo un primo lavoretto si è reso conto che questo sarebbe potuto diventare un ostacolo per quello che era il suo obbiettivo. Lavorare in campo musicale, organizzando concerti ed eventi.

Che cosa ha fatto ? Si è rivolto al Pôle Emploi. L’organismo che si occupa di aiutare gli  “chômeurs” a trovare lavoro. Gli ha raccontato della sua voglia di lavorare e della sua difficoltà con la lingua. Il Pôle Emploi lo ha iscritto in una delle migliori scuole di francese, l’Alliance Française. Un corso di 2 mesi e mezzo. Questo gli ha permesso di apprendere le basi e cominciare a comunicare. Poi il resto lo ha fatto la necessità. Come si dice, necessità fa virtù. Oppure qui altre soluzioni low-cost.

Oggi parla correntemente francese ed ha già una salda carriera lavorativa alle spalle, e di fronte lo aspetta una nuova interessante esperienza.

Nel secondo locale dove ha lavorato, è stato notato da un imprenditore, per il suo savoir faire, che gli ha affidato la gestione di un ristorante. Ha gestito poi un ristorante e cominciato ad organizzare serate e concerti. Insomma, pian, pianino (ma neanche troppo), è riuscito a creare un connubio tra la ristorazione e la musica.

Che cos’è il Pôle Emploi ?

È un ente pubblico, di tipo amministrativo. Nasce dalla fusione di due organismi : l’Agenzia Nazionale del Lavoro (ANPE, Agence National pour l’Emploi e le Assedic (Association pour l’Emploi dans l’Industrie et le Commerce). Il Pôle Emploi assicura l’iscrizione, l’orientamento, l’accompagnamento a tutti coloro che sono alla ricerca del lavoro.

Quando iscriversi ? Non appena il lavoratore si ritrova senza attività, qualunque siano i motivi che hanno portato alla fine del contratto.

Come iscriversi ? Per prima cosa, bisognerà compilare una domanda sul sito di Pôle Emploi. Una volta che il dossier viene validato, verrà fissato un rendez-vous.

Che documenti servono ? Il numero della Securité Sociale (quello sulla Carte Vitale). Un RIB (relevé d’identité bancaire). Un Curriculum Vitae. Un documento. Un’attestazione per il Pôle Emploi, fornita dal vostro precedente datore di lavoro.

In un secondo momento dovrete poi riempire un formulario d’iscrizione riguardante la situazione amministrativa, la richiesta di allocations (periodi lavorativi e non, il totale degli stipendi percepiti), le competenze ed infine il famoso rendez-vous con un conseilleur (da non dimenticare, se non si vuole perdere la propria iscrizione a Pôle Emploi).

Ad iscrizione effettuata Pôle Emploi rilascerà una carte di “demandeur d’emploi” e delle informazioni importanti sui diritti e doveri di chi è alla ricerca del lavoro.

Ci vediamo al prossimo portrait!

Elisa Alessandro

Autore: Elisa Alessandro

Membro a vita del Duse Studio di Roma, Centro Internazionale di Cinema e Teatro, diretto da Francesca De Sapio.
Nel 2006 fonda insieme a Marco Calvani l’Associazione Culturale Mixò. Attrice e autrice (nel 2008 e 2011) scrive ed interpreta “Sarà Estate –
dedicato a Jean Seberg”, debutta a teatro all’età di 16 anni e ha all’attivo numerose esperienze in Italia e all’estero. Ha lavorato, tra gli altri, con Neil LaBute, Marco Calvani, Luciano Melchionna, Ivano De Matteo, Francesca De Sapio, Carlotta Corradi, Lidia Vitale, Marco De Luca.
Vive a Parigi dal 2011 e sta attualmente lavorando alla realizzazione del suo primo lungometraggio.

Pôle Emploi. Come funziona? Lo spieghiamo in Portraits, ritratti di italiani a Parigi ultima modifica: 2017-10-23T10:05:17+00:00 da Elisa Alessandro

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