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Bienvenue en Sicile: “In guerra per amore” di Pif il 26 aprile a Parigi

Bienvenue en Sicile

L’amore, che cos’è l’amore? È difficile da spiegare. Il suo potere è però così forte da far fare cose impensabili, come percorrere migliaia di chilometri per chiedere la mano della propria amata. Se a fare da sfondo a questa storia romantica ci sono la Seconda Guerra Mondiale e la mafia, il risultato non può che essere straordinario. “In guerra per amore”, lungometraggio di Pif (Pierfrancesco Diliberto) uscito in Italia nel 2016, arriva adesso in Francia con il titolo Bienvenue en Sicile. Il film uscirà nelle sale francesi il 23 maggio, ma sarà proiettato in anteprima il 26 aprile al cinema Les Cinq Caumartin di Parigi.

Bienvenue en Sicile racconta la storia di Arturo Giammarresi (nome già utilizzato dal regista per il protagonista del film “La mafia uccide solo d’estate”). È il 1943, Arturo vive a New York ma, per ottenere il permesso di sposare la sua amata Flora, promessa sposa del figlio di un boss italoamericano, parte per la Sicilia con l’esercito degli Stati Uniti, per quella che sarebbe stata l’operazione Husky. Le truppe alleate, grazie all’aiuto di Lucky Luciano e dei suoi fedelissimi in Sicilia, riusciranno a conquistare senza problemi l’Isola. Le vicende di Arturo si intrecciano con quelle relative alla trattativa tra Stati Uniti e Cosa Nostra, che fece accrescere il potere della mafia in Sicilia.

Bienvenue en Sicile Lucky Luciano

(Foto segnaletica di Lucky Luciano, 1936)

Il rapporto Scotten  alla base di Bienvenue en Sicile di Pif

Fonte d’ispirazione per la realizzazione di Bienvenue en Sicile è il rapporto del capitano W.E. Scotten, intitolato “The problem of Mafia in Sicily”. Il rapporto Scotten parlava della Mafia come: “un fenomeno che avrà gravi implicazioni per la situazione politica attuale e futura dell’Isola e del resto d’Italia”. Pif cita questo rapporto sul finale, dopo l’inquietante discorso del boss di Crisafullo (paese in cui si svolgono i fatti) sulla “democrazia”. Pif, nel suo “In guerra per amore” ha preso spunto proprio dal capitano Scotten per la figura del tenente italoamericano Philip Catelli.

Pif In guerra per amore

Foto: © Associazione Culturale Cinemazero – Wikimedia Commons.

Come già visto in “La mafia uccide solo d’estate”, Pif riesce a raccontare con sarcasmo e drammaticità il fenomeno della mafia in Sicilia. Tra corse di fedeli alla madonna e fedeli a Mussolini, bombardamenti, soldati non più tornati e riabilitazioni di boss mafiosi “promossi” a sindaco, Bienvenue en Sicile pone il punto su uno degli eventi meno conosciuti, ma più significativi della Seconda Guerra Mondiale, ovvero le modalità della conquista della Sicilia da parte degli Alleati. Film imperdibile, in pieno “stile Pif”. Appuntamento il 26 aprile a Les Cinq Caumartin di Parigi.

Foto di copertina: @ Bienvenue en Sicile (pagina Facebook).

Antonello Ciccarello

Autore: Antonello Ciccarello

Siciliano di nascita, nel 2012 consegue la laurea triennale in Giornalismo per Uffici Stampa all’università di Palermo e, nel 2014, la laurea magistrale in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l’università di Parma. Amante dei Beatles, dei viaggi e interessato a tutto ciò che riguarda la cultura, la politica e la società, scrive per raccontare il mondo.

Bienvenue en Sicile: “In guerra per amore” di Pif il 26 aprile a Parigi ultima modifica: 2018-04-23T10:19:54+00:00 da Antonello Ciccarello

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