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Se una notte a Parigi una tedesca e un italiano… il romanzo d’esordio di Federico Iarlori

Se una notte a Parigi

Da questi tempi duri ci salverà la letteratura. Se non altro, dalla noia. E dall’ansia; e da questo carico emotivo enorme che stiamo accumulando. Proprio per questo, un consiglio spassionato, uno dei pochi sensati, è il seguente: leggete, amici. Leggete, leggete, leggete. Per esempio, l’11 marzo è uscito per Giunti Se una notte a Parigi una tedesca e un italiano…, il romanzo d’esordio di Federico Iarlori. Scrittore, giornalista, autore e blogger, co-protagonista della nota web-serie Ritals. Federico è una figura ormai familiare per tutti gli expat italiani a Parigi, per i parigini colti ed esterofili, per i trentenni o su di lì con lo sguardo rivolto al mondo. 

Se una notte a Parigi una tedesca e un italiano…

Federico è un giovane laureato che dopo gli anni dell’università a Milano, dal paesello in Abruzzo si trasferisce a Parigi per assecondare i suoi sogni, come ogni intellettuale bohémien che si rispetti. Vi sembra un intreccio familiare? No, non lo è. Al suo arrivo nella capitale il nostro antieroe, francofilo incallito, vivrà tutta una serie di singolari peripezie: trova lavoro in una redazione giovane e cosmopolita, incontra anche l’amore. Ma lei non è una delle Catherine Deneuve dei suoi sogni, paladine del binomio broncio e sigaretta. Lei è Julia, tedesca “aus Jena Thüringen”, femminista, dai lunghi capelli biondissimi, e soprattutto è il suo capo. 

 

Se una notte a Parigi

Se una notte a Parigi una tedesca e un italiano… il romanzo d’esordio di Federico Iarlori, pubblicato da Giunti.

 

Gli imprevisti del caso

“Preso dall’euforia di quanto era accaduto, non avevo fatto i conti con quella che per i tedeschi – o comunque per Julia, la cosa è certa – è un’imprescindibile questione di principio: mai mischiare vita professionale e vita privata.” E dunque, per farla breve, nel giro di poco Federico si ritrova a Parigi, disoccupato e con un’altra grossa novità tra le mani: un bimbo, italo-franco-tedesco, in arrivo. 

Da Il Mammo a Se una notte a Parigi una tedesca e un italiano…

Chi conosce il diario di bordo  Il Mammo, sa che Federico Iarlori ci ha abituati a una (auto)ironia fuori dal comune ma mai fuori posto. La sezione “About” del blog recita così: “Ho 34 anni, sono abruzzese e vivo a Parigi con una ragazza tedesca. Come se non bastasse, sono anche papà e casalingo. Credo sia abbastanza, per un blog dell’orrore.” Queste poche righe sono esplicative a descrivere lo stile che accomuna Il Mammo a Se una notte a Parigi una tedesca e un italiano… Già dal titolo – dagli inequivocabili riferimenti calviniani (che ci fa però anche tanto pensare ai titoli-frase si Lina Wertmüller) – lo stile è acuto, fresco e ironico con eleganza. La scrittura è fluida, sapiente e avvincente. Non manca, inoltre, qualche passaggio deliziosamente esilarante. Tutti ingredienti che vi costringeranno a fare le ore piccole. 

 

 

Appuntamento in libreria 

Ad accompagnare il tutto, ci mettiamo anche quel disincanto sornione e un po’ malinconico a sfiorare il tanto abusato nichilismo, così caro a questa generazione di trentenni-quasi quarantenni che, tuttavia, non si tira mai indietro. E così, anche il Federico di Se una notte a Parigi, una tedesca e un italiano… si getta nella mischia, in un’Europa in cui la cosiddetta generazione Erasmus, ritrovandosi ormai faccia a faccia con una realtà ormai senza regole decide di farne a meno. 

Come andrà a finire? 

Per il momento vi diamo appuntamento in libreria (anche quella virtuale va bene). 

 

Tutte le immagini a corredo dell’articolo sono state gentilmente fornite da Federico Iarlori. Foto di copertina: ©Federico Iarlori, all rights reserved.

Se una notte a Parigi una tedesca e un italiano… il romanzo d’esordio di Federico Iarlori ultima modifica: 2020-03-24T15:26:19+01:00 da Serena Mascoli
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