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ARTE & CULTURA

Caravage à Rome: il mito di Caravaggio in mostra a Parigi

Caravaggio

Caravaggio torna a Parigi, per un’esposizione imperdibile al Musée Jaquemart-André, intitolata “Caravage à Rome, amis & ennemis“, dal 21 settembre al 28 gennaio 2019. Questa mostra porterà a Parigi dieci tele (di cui sette mai arrivate prima in Francia), che ripercorrono il periodo romano del Caravaggio (15921606). Le tele in mostra provengono da alcuni dei più grandi musei italiani, come la Galleria Borghese, Palazzo Barberini e i Musei Capitolini di Roma, il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, i Musei di Strada Nuova di Genova e la Pinacoteca di Brera di Milano. Oltre alle tele di Caravaggio, l’esposizione potrà contare su altre opere di suoi contemporanei, come Orazio Gentileschi, Giovanni Baglione, Jusepe de Ribera e Cavalier d’Arpin.

Tra le opere di Caravaggio presenti alla mostra “Caravage à Rome, amis & ennemis” si potranno ammirare “San Girolamo” (1605-1606, collezione della Galleria Borghese), “Il suonatore di liuto” (1596, collezione del museo dell’Ermitage di San Pietroburgo), “San Giovanni Battista” (1602, collezione dei Musei capitolini), “La cena di Emmaus” (1606, custodita alla Pinacoteca di Brera), l’”Ecce Homo” (1606, collezione Musei di Strada Nuova), e il “San Francesco in Meditazione” (1604 -1606 Museo Civico di Cremona). Delle dieci tele presenti, soltanto le ultime tre sono già state presentate in Francia.

Caravaggio San Girolamo

Caravaggio a Roma: il successo e la fuga per l’omicidio Tomassoni

Durante il suo periodo romano, Caravaggio fu molto attivo e perfezionò la sua tecnica, riuscendo a farsi apprezzare, anche grazie all’aiuto del Cardinal del Monte. Quest’ultimo introdurrà il pittore agli uomini influenti di Roma, per i quali Caravaggio dipingerà alcune tra le sue tele più importanti . Risalgono proprio a quell’epoca le tele riguardanti la vita di San Matteo: “La vocazione di San Matteo” (1599-1600), “Martirio di San Matteo” (1600-1601) e “San Matteo e l’angelo” (1601-1602). Le tre tele sono oggi custodite nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma.

Caravaggio Martirio Di San Matteo

La permanenza di Caravaggio nella capitale durò pochi anni a causa dei suoi problemi con la legge, culminati con l’omicidio di Ranuccio Tomassoni da Terni. Caravaggio ferì mortalmente Tomassoni (anche rivale in amore) dopo un fallo al gioco della pallacorda, e quindi fu condannato alla decapitazione. Negli anni seguenti si rifugiò prima a Napoli, poi a Malta e in Sicilia, per approdare poi a Porto Ercole, in Toscana, dove morì nel 1610.

“Caravage à Rome, amis & ennemis” metterà dunque a confronto le opere di Michelangelo Merisi con i pittori amici e rivali del periodo romano. I biglietti sono già disponibili (in prevendita) sul sito ufficiale del Musée Jaquemart-André, ad un prezzo ridotto. Esposizione da non perdere per tutti gli appassionati dell’arte, i quali avranno tempo fino al 28 gennaio per riscoprire il genio Caravaggio a Roma.

Antonello Ciccarello

Autore: Antonello Ciccarello

Siciliano di nascita, nel 2012 consegue la laurea triennale in Giornalismo per Uffici Stampa all’università di Palermo e, nel 2014, la laurea magistrale in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l’università di Parma. Amante dei Beatles, dei viaggi e interessato a tutto ciò che riguarda la cultura, la politica e la società, scrive per raccontare il mondo.

Caravage à Rome: il mito di Caravaggio in mostra a Parigi ultima modifica: 2018-09-17T15:29:31+00:00 da Antonello Ciccarello

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