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PARIGI VIVERE A PARIGI

Come sarà la Parigi del futuro? Più green e accessibile

Come sarà la Parigi del futuro - Arc De Triomphe

Come sarà Parigi nell’immediato futuro? Di qui a pochi anni, in che direzione si sta muovendo la città, alla luce degli ultimi improvvisi e inaspettati cambiamenti? La percezione da parte dei cittadini, negli ultimi mesi, è quella di una realtà metropolitana “poco vissuta”, abbandonata. D’altronde tutti o quasi i contesti impegnati in qualche forma di socialità sono fermi da mesi. Colpa del Covid19. Ma anche di una città che alla resa dei conti si è mostrata inadeguata? Proviamo a fare il punto su quelli che sono i cambiamenti in atto e a breve/medio termine, per capire se Parigi vincerà la sua sfida con una nuova idea di vivibilità e modernità.

Il ruolo decisivo di Anne Hidalgo

Ormai al suo secondo mandato, Anne Hidalgo, sindaca green per eccellenza, è molto amata nella capitale. 61 anni, socialista, vicina al partito dei Verdi, la maire de Paris sta portando avanti, già dal suo primo mandato inaugurato nel 2014, la sua crociata green implementando i mezzi pubblici, lavorando al recupero di aree verdi e combattendo strenuamente contro il traffico cittadino. 

Come sarà la Parigi del futuro - Anne Hidalgo
Anne Hidalgo, sindaca di Parigi dal 2014 e riconfermata nel 2020. Foto Wikimedia Commons.

Durante il primo lockdown, approfittando della città deserta, Parigi ha visto aumentare le sue piste ciclabili di ben 50 chilometri. Quindi come sarà la Parigi del futuro? Più sostenibile, non c’è dubbio. In questa direzione, ci sono in ballo svariati progetti come per esempio la pedonalizzazione del lungoSenna, dopo la creazione del Parc Rives de Seine nel 2017. Ma anche trasporti gratuiti ai minori di 18 anni con un occhio particolare rivolto alle mense scolastiche, utilizzando prodotti che siano esclusivamente a km 0. 

Come sarà la Parigi del futuro? Sicuramente più green

Gli Champs Élysées, da più bella avenue del mondo diventerà anche quella più verde. Sarà un vero e proprio “giardino straordinario” stando alla descrizione del programma stesso, pronto probabilmente per i giochi olimpici del 2024. Madame Hidalgo ne ha da poco presentato il progetto: un imponente dispiego di mezzi, 225 milioni di euro, per 360 nuovi alberi piantati tra Place de la Concorde che diventerà parzialmente pedonale, e l’Arc de Triomphe, oltre a una riorganizzazione della pavimentazione. 

In effetti, da tempo la celebre avenue è di esclusivo interesse turistico: grandi boutique di lusso, bar e ristoranti dai prezzi esorbitanti, tanto kitch e tanti eccessi. Lì dove si svolge la parata del 14 luglio che fino al 2019 ha attirato turisti da ogni parte di Francia, oltre che dall’estero. A poco, infatti, è servita l’inaugurazione delle nuove Galeries Lafayette: i parigini evitano come la peste gli Champs Élysées. Era necessario, quindi un restyling che tramite la svolta ecologica riportasse i cittadini in quella che è considerata la più bella passeggiata del mondo. Sarà dimezzato lo spazio riservato alle automobili, come è già successo per rue de Rivoli, e via libera, così, al verde e alle aree pedonali. 

Video: France 24.

Le Grand Paris e i giochi olimpici del 2024

Oltretutto da tempo ormai è nell’aria “le Grand Paris”, la nuova città metropolitana che sorgerà di qui ai prossimi anni. Una grande realtà moderna, sempre più inclusiva della banlieue che la circonda. I lavori di potenziamento delle linee metropolitane sono già iniziati. Oltretutto i giochi olimpici che si svolgeranno proprio a Parigi nel 2024 sono quasi alle porte, e tutto dovrà essere pronto per l’evento. 

Sicuramente, però, in tutto questo fermento di futuro, un elemento non da poco è giunto improvviso a sparigliare le carte. Il Covid19, infatti, ha spinto parecchi abitanti della città a trasferirsi verso la campagna, alla ricerca di maggiori spazi verdi e alloggi più grandi, complice l’imposizione al télétravail. Questo elemento, ha messo in luce alcuni aspetti impietosi considerati inadeguati per il prestigio di una capitale e da troppo sotto gli occhi di tutti. Nello specifico: gentrificazione, immobili vetusti, numero degli appartamenti con dimensioni al limite della legalità, affitti spropositati. Resta da chiedersi se Parigi riuscirà a vincere la sfida contro se stessa e a realizzare il sogno dorato di diventare il simbolo assoluto di un’idea di città futuristica e sostenibile. Ai posteri l’ardua sentenza. 

Immagine di copertina: matthiasfr / Pixabay

Come sarà la Parigi del futuro? Più green e accessibile ultima modifica: 2021-02-10T09:00:00+01:00 da Serena Mascoli

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