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Cambio di stagione solidale ed ecologico: come fare per donare i nostri vestiti dismessi.

Cambio di stagione

Ormai anche qui a Parigi sembra che la primavera stia arrivando. Forse sarete alle prese con il cambio di stagione, forse l’avete già fatto ma sacchi di vestiti dismessi ingombrano ancora i vostri corridoi. Un semplice gesto può davvero fare la differenza. Questa, infatti, è l’occasione per donare a chi più ne ha bisogno i vestiti che non usiamo più. Ricordiamoci, inoltre, soprattutto dei bambini. I nostri piccoli crescono alla velocità della luce e loro sicuramente saranno felici di donare la magliettina o le scarpette ormai troppo piccole. Non dimentichiamo, infine, l’aspetto ecologico. Lo sapevate, per esempio, che la cosiddetta fast fashion, in quanto a inquinamento, è seconda solo all’industria del petrolio?

E allora doniamo. I vantaggi sono almeno quattro (ma in realtà molti di più): nuova vita ai nostri capi, creazione di posti di lavoro, più solidarietà e meno inquinamento.

Cambio di stagione: ecco le regole affinché i nostri vestiti usati diventino un dono per chi ne ha più bisogno.

Ma come fare? A chi rivolgersi per far sì che i nostri vecchi abiti finiscano nelle mani giuste alla fine del cambio di stagione? Soprattutto in una grande città come Parigi, spesso non è facile trovare i canali giusti. Noi qui vi diamo qualche soluzione. Ovviamente tutti gli ulteriori suggerimenti da parte vostra sono più che ben accetti.

Innanzitutto qualche regola d’oro: i vestiti (PULITI e ASCIUTTI) vanno inseriti in sacchetti di plastica chiusi, le scarpe appaiate. I tessuti impermeabili, le scarpe, la pelletteria e i giocattoli non possono essere completamente riciclati. Quindi se decidete di donarli assicuratevi che siano in buono stato o almeno riparabili.

Cambio di stagione

Uno dei contenitori per la raccolta dei vestiti usati. Ce ne sono dappertutto in tutta Parigi.

EMMAÜS

Emmaüs è l’associazione che dal 1954 si occupa di aiutare in vari modi i più bisognosi. Tra le varie azioni solidali c’è anche quella di raccolta di abiti, biberon, mobili, coperte e biancheria per la casa con l’intento di renderli nuovamente utilizzabili. È possibile portare gli oggetti da donare in un qualunque punto di raccolta (per trovarli cliccate qui), oppure prendere un appuntamento per un ritiro gratuito.

CROIX ROUGE

La Croce Rossa non ha bisogno di presentazioni. Questa associazione di volontariato in Francia fu fondata nel 1864. Questo è il sito in cui trovare facilmente i punti di raccolta più vicini.

CONTENITORI DI RACCOLTA DEGLI ABITI USATI

In alternativa ci sono sempre i contenitori di raccolta degli abiti usati. È molto difficile che non ne abbiate mai visto uno qui a Parigi perché solo in Francia ce ne sono più di 20.000. I materiali tessili più rovinati sono comunque riciclati per diventare isolanti per l’industria, moquettes e così via. Se il contenitore è già molto pieno, è importante non lasciare il sacchetto per terra sul marciapiede. Se possibile ripassate, dal momento che questi “cassonetti” vengono regolarmente svuotati almeno una volta a settimana.

CHIESE

Altra opzione: le associazioni di volontariato che si appoggiano alle parrocchie in tutta Parigi per raccogliere indumenti di seconda mano. Ecco una lista per ordine di arrondissement.

RACCOLTA PORTA A PORTA

E infine, last but not least, la raccolta porta a porta. Quando la mattina uscite di corsa per andare in ufficio aprite bene gli occhi. Spesso compaiono avvisi con i giorni e gli orari in cui le associazioni passeranno per recuperare gli oggetti che non ci servono più.

Cambio di stagione

Nuova vita per i nostri vecchi vestiti che vengono recuperati, risistemati, rivenduti o donati a chi più ne ha bisogno. Foto: ©Emmaüs (Facebook).

Per concludere:

Oggi come oggi anche molte aziende tra le più conosciute si impegnano a risolvere, almeno in parte, il problema del riciclo dei vestiti usati, soprattutto per ragioni legate all’ecologia. Pensiamo per esempio a H&M, Zara o Kiabi. È importante soprattutto che nel momento in cui ci accingiamo a fare il consueto cambio di stagione valutiamo in maniera più consapevole le nostre azioni. Non gettiamo mai via i nostri vestiti nella spazzatura, possono essere riutilizzati. E quando acquistiamo qualcosa di nuovo, non facciamolo mai a cuor leggero. È meglio un indumento di buona qualità ma durevole che qualcosa che dopo una sola stagione è già inutilizzabile. Insomma, meno e meglio! E se vi servono dei consigli per comprare second-hand ed ecologico, abbiamo pensato anche a quello, qui. L’ambiente e coloro che si trovano un po’ più in difficoltà rispetto a noi ringrazieranno.

A questo punto, buon cambio di stagione a tutti!

Foto di copertina: ©Emmaüs (Facebook).

Serena Mascoli

Autore: Serena Mascoli

Pugliese, classe 1984, dopo gli studi in Storia dell’Arte e in Codicologia si trasferisce a Gerusalemme e in seguito a Milano. Dal 2013 vive a Parigi lavorando come redattrice per diversi studi editoriali. Viaggiatrice indefessa, sempre alla ricerca di qualche concerto in cui scatenarsi, dell’Italia le manca il suo mare e la Lemonsoda.

Cambio di stagione solidale ed ecologico: come fare per donare i nostri vestiti dismessi. ultima modifica: 2018-05-03T12:18:44+00:00 da Serena Mascoli

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