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Crepax in mostra alla Galerie Martel: Parigi riscopre Valentina.

Crepax

Il caschetto nero più famoso della storia del fumetto. Sì è proprio lei, Valentina, la creatura mitica di Guido Crepax. È lei che campeggia sull’affiche della mostra visitabile fino al 7 dicembre organizzata dalla Galerie Martel in onore del grande fumettista milanese scomparso nel 2003. A pochi mesi dalla conclusione della mostra “Valentina. Una vita con Crepax” conclusasi il 15 aprile 2019 al Museo Civico di Bassano del Grappa, la Galerie Martel ci delizia come sempre con una selezione raffinatissima del meglio dell’illustrazione. Ad aspettarci, pronte a farsi ammirare, una selezione di 50 tavole originali estrapolate principalmente dalle avventure di Valentina nel corso degli anni. 

 

Crepax

“La curva di Lesmo”, il primo episodio in cui appare Valentina.

 

Crepax e Valentina: una storia d’amore lunga quasi 40 anni. 

Frangetta scura, occhi grandi e sguardo malinconico, esile e flessuosa, conturbante, sofisticata. Tutto questo è Valentina, uno dei personaggi femminili tra i più intensi mai nati dalla matita di un artista. Figlia dei sui tempi ma anche incredibilmente all’avanguardia. Frutto della “nascita” del fumetto italiano fortemente voluta da quella rivoluzione che prese il via proprio nel 1965 – anno di debutto sulla carta di Valentina – con la storica rivista Linus, ma al contempo diversa da tutti gli altri. Leggenda vuole – in realtà il tutto è stato in più occasioni confermato proprio da Guido Crepax – che Valentina fosse la trasposizione su carta dell’ideale femminile rappresentato dalla Lulu dell’attrice americana Louise Brooks. Stesso caschetto, infatti, identico oltretutto a quello di Luisa (quando il caso ci si mette…) moglie e compagna di Crepax. Da qui nasce il mito di Valentina, musa e vero e proprio alter-ego di Crepax. 

 

Crepax

Valentina Rosselli, fotografa, nata il 25 dicembre 1942, mentre “fotografa” Guido Crepax.

 

I primi passi nell’immaginario fantascientifico. 

Valentina appare per la prima volta proprio tra le pagine di Linus, era il 1965. In origine si trattava di un personaggio secondario, la fidanzata di Philip Rembrandt conosciuto anche come Neutron, critico d’arte con strani poteri. Erano i tempi d’oro del genere fantascientifico, poco prima dello sbarco dell’uomo sulla luna, il cosmo era misterioso e intrigante. Erano i tempi di Barbarella (eroina, anche lei, dei fumetti erotico-fantascientifici) e di Urania, la mitica collana di romanzi editi da Mondadori. 

Ma ben presto gli aspetti onirici, fantastici, intimi, erotico-chic prendono il sopravvento sulla fantascienza pur mantenendo decisamente inalterati alcuni aspetti legati al mistero e all’intrigo. E così anche Neutron passa in secondo piano cedendo il passo a Valentina a cui il suo “papà” Crepax dà una vera e propria identità, un cognome, un indirizzo, una data di nascita e un figlio. 

 

Crepax

Guido Crepax con la moglie Luisa negli anni ’70. Sullo sfondo la riproduzione di una tavola con Valentina.

 

Il tratto inconfondibile di Guido Crepax. 

Valentina, così, cresce, addirittura invecchia con Crepax. Nel corso di diverse interviste Antonio, il figlio di Guido, ne parla come di un vero e proprio membro della famiglia: “Per noi Valentina è una di famiglia. Noi a volte siamo fin troppo coinvolti. Quando è nato suo figlio, ad esempio, sono nato io”. Ma sebbene la figura di Valentina e quella del suo creatore siano così strettamente interconnesse, Crepax è anche molto altro. Gli studi di architettura porteranno poi ai primi lavori nel settore pubblicitario e poi all’illustrazione. Con lui il segno grafico diviene sottile, elegante, pulito, pieno di dettagli, simbolo del grande artista che è stato Guido Crepax. 

 

Crepax

Un manifesto pubblicitario firmato da Crepax per la pubblicità di Cinzano negli anni ’60.

 

Crepax

Galerie Martel

17, rue Martel

Fino al 7 dicembre 2019

 

 

Tutte le foto a corredo dell’articolo sono ©valentinarossellidiguidocrepax (Facebook).

Crepax in mostra alla Galerie Martel: Parigi riscopre Valentina. ultima modifica: 2019-11-25T10:20:07+01:00 da Serena Mascoli

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