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MISTERO

L’affaire de la rue Chanoinesse: la leggenda dello Sweeney Todd parigino

rue Chanoinesse

Parigi è una città magnifica, regale, romantica, ma anche intrisa di misteri e macabre leggende, che spesso si sposano con tracce di fatti realmente accaduti. Una di questa, conosciuta come l’affaire de rue Chanoinesse (o rue de Marmousets) narra la storia di un pasticcere e di un barbiere sanguinario. Com’è naturale, il primo pensiero che viene in mente è la similitudine con la storia di Sweeney Todd, il diabolico barbiere di Fleet Street. A differenza del famoso personaggio del folkore inglese, comparso nel XIX secolo (da cui sono poi stati tratti musical e film come quello di Tim Burton con Johnny Deep protagonista), la leggenda dell’affaire de rue Chanoinesse ha origine nel XIV secolo, nella Parigi bassomedievale.

I massacri del barbiere e del pasticcere dell’Île de la Cité

La storia ha inizio nel 1384, nell’Île de la Cité, a pochi passi dalla cattedrale di Notre-Dame de Paris. A rue Chanoinesse (ex rue de Marmousets) un barbiere e un pasticcere avevano intrapreso una macabra attività, che costò molte vite di poveri innocenti. Il barbiere, infatti, era solito sgozzare i propri clienti (spesso studenti del vicino Convitto della cattedrale di Notre-Dame), per poi macellarli e inviare i corpi al proprio vicino, attraverso un passaggio sotterraneo che collegava le due botteghe. Il pasticcere ne utilizzava poi la carne per realizzare propri pasticci. La carne umana conferiva un gusto particolare ai preparati del pasticcere, grazie al cibo mangiato dagli umani, molto differente da quello degli animali. Leggenda vuole che questi pasticci di carne fossero i più famosi in città, apprezzati da tutti gli ignari clienti, compreso il sovrano Carlo VI.

Foto: © Steve Snodgrass – Flickr Creative Commons

La raccapricciante vicenda dell’affaire de rue Chanoinesse si concluse nel 1387. A “fermare” l’ondata di omicidi all’Île de la Cité fu il cane di una vittima del barbiere sanguinario, ovvero l’ennesimo studente del Convitto di Notre-Dame. Non vedendo tornare il proprio padrone, il cane abbaiò per giorni e notti davanti la pasticceria. Quei latrati allertarono la polizia, che fece così la macabra scoperta nella cantina della bottega. Il barbiere sanguinario e il complice furono bruciati vivi dentro una gabbia di ferro e le loro botteghe furono rase al suolo.

Dove sono i luoghi degli omicidi dell’affaire di rue Chanoinesse

Ad oggi non esistono (più) documenti storici che possano confermare la veridicità della leggenda dell’affaire de rue Chanoinesse. Alcuni credono che la pasticceria di rue de Marmousets si trovasse dove oggi sorge l’ospedale Hotel-Dieu. Altri riportano invece come luogo dei delitti il 18-20 di rue Chanoinesse, dove si trova oggi il garage dei motociclisti della Direction de l’Ordre Public e de la Circulation di Parigi. All’interno di questo garage, si troverebbe una pietra, ribattezzata “Pierre du chien” (pietra del cane), ovvero il ceppo su cui gli assassini consumavano i delitti. Questa ricostruzione è comunque errata, perché quella parte di rue Chanoinesse, al tempo non era compresa in rue de Marmoisets.

Hôtel Dieu Parigii

Foto: © Charles Marville – Hotel Dieu (1861-70) – State Library of Victoria, Melbourne (Australia)

Reale o no, questa storia è entrata ormai nell’immaginario degli abitanti della Ville Lumière, insieme alle tante altre leggende (più o meno macabre), che rendono Parigi una città misteriosa, esoterica e, a volte, anche crudele.

Antonello Ciccarello

Autore: Antonello Ciccarello

Siciliano di nascita, nel 2012 consegue la laurea triennale in Giornalismo per Uffici Stampa all’università di Palermo e, nel 2014, la laurea magistrale in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l’università di Parma. Amante dei Beatles, dei viaggi e interessato a tutto ciò che riguarda la cultura, la politica e la società, scrive per raccontare il mondo.

L’affaire de la rue Chanoinesse: la leggenda dello Sweeney Todd parigino ultima modifica: 2018-07-10T12:04:22+00:00 da Antonello Ciccarello

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