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Mannoia e De Gregori al Bataclan: la musica vincerà sulla paura

Bataclan

Con più speranza che paura. Con queste parole Fiorella Mannoia ha annunciato sui social network il suo concerto del 21 novembre al Bataclan di Parigi. Questa sarà una delle tappe più significative del suo “European Tour 2017“. Seguiranno gli eventi di Bruxelles (Le Madeleine) e Londra (Union Chapel). Prima di lei, il 20 ottobre, anche Francesco De Gregori si esibirà sullo stesso palco. Per il cantautore è l’unica data parigina del suo tour mondiale, che si concluderà al Phoenix Concert Theatre di Toronto il 9 novembre.

Critica sin da subito con la politica dell’odio, a suo dire rea di “fare campagna elettorale sui corpi ancora caldi” delle vittime della strage di Parigi, Fiorella Mannoia, da vera “combattente” (per citare il titolo del suo nuovo album), non poteva che scegliere un teatro come il Bataclan per i suoi fan francesi (e italiani che vivono in Francia). L’obiettivo? Ricordare che grazie alla musica si può vincere la paura.

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Tra i brani previsti per il concerto di Parigi, classici come: “Quello che le donne non dicono“, “Sally“, “Il cielo d’Irlanda“. Senza dimenticare le più recenti “Che sia benedetta” (seconda classificata al festival di Sanremo 2017), “Perfetti sconosciuti“, “I miei passi” e “Combattente“, che dà il titolo all’omonimo album.

Il cantautore romano Francesco De Gregori, più pacato ed introverso rispetto alla Mannoia, ma non per questo meno attento ai temi sociali, porterà sul palco del Bataclan i suoi più grandi successi. “Alice“, “La donna cannone” e “Generale“, ma anche i brani del suo ultimo album di live, “Sotto il vulcano“, in cui è presente una rinnovata versione di “Rimmel“. In scaletta anche il tributo all’amico Lucio Dalla con la cover dell’intramontabile “4 marzo 1943“. I ticket degli eventi sono già disponibili sul sito ufficiale del Bataclan.

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Rinascita del Bataclan: la musica contro la paura

La scelta del locale parigino, da parte dei due artisti, è simbolica. Il Bataclan è stato il macabro teatro degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015. In quell’occasione persero la vita 93 persone a causa dell’attacco di un gruppo armato dell’ISIS, durante il concerto degli Eagles of Death Metal. Dopo essere stato chiuso e ristrutturato, il locale ha riaperto le sue porte il 12 novembre 2016. Ad un anno esatto dalla strage che fece in totale 130 vittime innocenti (tra Bataclan e Stade de France). Molti artisti, primo fra tutti Sting, hanno quindi deciso di lanciare un messaggio per abbattere la paura, esibendosi proprio nello storico teatro. La musica può davvero salvare il mondo e riaccendere la speranza, ormai sempre più utopica, in un’umanità migliore.

Antonello Ciccarello

Autore: Antonello Ciccarello

Siciliano di nascita, nel 2012 consegue la laurea triennale in Giornalismo per Uffici Stampa all’università di Palermo e, nel 2014, la laurea magistrale in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l’università di Parma. Amante dei Beatles, dei viaggi e interessato a tutto ciò che riguarda la cultura, la politica e la società, scrive per raccontare il mondo.

Mannoia e De Gregori al Bataclan: la musica vincerà sulla paura ultima modifica: 2017-08-05T17:00:32+00:00 da Antonello Ciccarello

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