Autunno a Parigi: ti porto con me, per le strade di una stagione magica

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Autunno a Parigi: ti porto con me, per le strade di una stagione magica

autunno a Parigi - Copertina Autunno

Autunno a Parigi: una semplice frase che racchiude la bellezza della Ville Lumière e quella di una stagione che è la più magica fra tutte. Ti porto con me in alcuni luoghi della “bella sulla Senna”, che quando si tingono di rosso, giallo e arancione fanno dimenticare il caos urbano, i problemi, i “se stessi” irrisolti. Lasciamo il mondo fuori e immergiamoci nei colori della Parigi d’ottobre, una città mai sterilmente romantica, ma sempre mutevole come il nostro cuore.

♫♪…La stagione dell’amore tornerà
Con le paure e le scommesse
Questa volta quanto durerà…
♫♪

Cantava così, l’immenso Franco Battiato nella ballata elettronica La stagione dell’amore (Orizzonti perduti, 1983) e se penso alla stagione della vita per eccellenza, caro lettore, penso all’autunno a Parigi. Un momento di passaggio tra l’afosa estate continentale della Ville Lumière, e quell’inverno bianco e secco che presto coprirà parole, smog, turisti.

L’autunno, invece, è la stagione dei silenzi eloquenti, degli sguardi raggianti che si riflettono nelle foglie d’oro, rosse e arancioni dei viali alberati. Ti porto con me alla scoperta di alcuni luoghi della città, che magari non conosci o che hai già visitato e desideri soltanto ripercorrere. Sogni in spalla, si parte!

Autunno a Parigi al Bois de Vincennes: tra isolotti, cigni e magia d’Oriente

È da poco passato l’equinozio più magico dell’anno, il 22 settembre, e anche l’autunno a Parigi ci riporta all’antica tradizione celtica che vedeva in questa, la stagione della gratitudine. Grazie per i frutti della terra che conserveremo per l’inverno. Grazie per le persone che abbiamo incontrato, per le mani sfiorate che stringeremo oltre il tempo e il freddo. Grazie per una città senza tempo che accoglie anche un’anima antica. L’anima del Bois de Vincennes in autunno esplode in racconti lontani, nelle preghiere dei monaci tibetani della Grande Pagoda e in quel lento scorrere delle acque del Lac Daumesnil.

La magia d’autunno del Bois de Vincennes – Video: S.J. De Rosa YouTube

Siamo nel 12° arrondissement parigino e la natura, rigogliosa e taciturna, ti impone di fermarti un attimo, sederti nei pressi di un pontile e osservare. Dall’altra parte del lago, un albero come di rubino in mezzo ad altri comuni, ci fa pensare che non è poi così terribile scoprirsi diversi. Il Bois de Vincennes conta diverse specie di alberi e di piante, tra cui ben sette tipologie di orchidee selvagge. Sprofondare in un pensiero, seduti su una panchina lungo le rive del lago oppure camminando, ascoltando soltanto lo scricchiolio della ghiaia sotto le nostre scarpe, è un momento reso unico proprio dall’autunno a Parigi.

Musée Rodin: la poesia d’autunno del Pensatore, “spiata” da Les Invalides

Ci sono forze sconosciute in natura; quando ci doniamo totalmente a lei, senza riserve, lei le presta a noi; lei ci mostra queste forme, che i nostri occhi che guardano non vedono, che la nostra intelligenza non capisce o nemmeno sospetta.

Auguste Rodin

Aveva le idee chiare, lo scultore de Le Penseur, sulla potenza della natura su ogni cosa, vera e unica maestra e il Musée Rodin, immerso nell’autunno a Parigi, è una sinfonia di vita, d’arte e fogliame. Gli esterni, insomma, del museo non fanno rimpiangere le sue sale interne ed è possibile percorrere viali alberati, ascoltando il silenzio delle sculture dell’artista. Geniale e controverso Rodin, anche in quell’amore cannibale per la giovane Camille Claudel, reo, per alcuni, non soltanto di averle rubato l’anima, ma anche la maternità di alcune opere…

Le Musée de Rodin in autunno – Video: S.J. De Rosa YouTube

Nella quiete del giardino antistante, continuiamo a godere dell’atmosfera, della vista che questo museo in rue de Varenne, ci offre sulla Ville Lumière. È così che spunta l’Hôtel des Invalides, che quasi invidioso, fa svettare la sua cupola dorata per farsi notare dal visitatore. Rose che stanno morendo, ma così belle nel loro ultimo respiro d’autunno, incorniciano la visione e, regale, in lontananza, compare anche la Tour Eiffel.

Le Jardin du Luxembourg e des Plantes: dai Medici ai tappeti di foglie dorate

autunno a Parigi - Fontana Medici
Due immagini della Fontaine Médicis – Ph: S.J. De Rosa

Sei stanco, lettore? Io spero di no, perché la nostra passeggiata nell’autunno a Parigi non è ancora terminata. Non potevamo non tornare al Jardin du Luxembourg per una lettura, all’ombra della Fontaine Médicis e di un Polifemo bronzeo geloso dell’amore tra Aci e Galatea. La fontana fu voluta espressamente dalla regina Maria de Medici, consorte di Enrico IV di Francia: il desiderio della sovrana era quello di ricreare la magia dei Giardini di Boboli e di trasferire a Parigi, un po’ della bellezza di Firenze. Fu un italiano a progettare la fontana, Tommaso Francini, ma accadde soltanto tre secoli più tardi, intorno al 1850, che la statua di Venere, in origine nella nicchia centrale della grotta, lasciò il posto a Polifemo. Il bacino acquatico antistante e il tranquillo passeggiare sulle acque delle anatre, rende questo luogo davvero magico e indimenticabile.

autunno a Parigi - Orto Botanico
Il Jardin des Plantes a Parigi – Ph: S.J. De Rosa

La scienza razionale circondata da un Eden onirico

Spostandoci al Jardin des Plantes, giungiamo al più grande orto botanico della Ville Lumière che si trova nel V arrondissement, sulla famosa Rive gauche della Senna. È qui che è sito il Musée national d’histoire naturelle con le sue quattro gallerie: la Grande Galerie de l’Évolution, il Museo della Mineralogia, il Museo della Paleontologia e quello dell’Entomologia. Un’altra magica espressione dell’autunno a Parigi, in cui si respira la scienza razionale, è vero, ma dentro la quale si può camminare in un Eden onirico, fatto di tappeti di foglie dorate. Il ferro e il vetro delle serre, cozza con la voglia di calore che questa stagione infonde nell’anima. La Bellezza ovunque, la Bellezza come ala di riserva.

Per questo preferisco di gran lunga l’autunno alla primavera, perché in autunno si guarda il cielo. In primavera la terra.

                                         

(Søren Kierkegaard)

Foto di copertina: Bois de Vincennes, Paris – Ph: S.J. De Rosa

Autunno a Parigi: ti porto con me, per le strade di una stagione magica ultima modifica: 2021-10-11T19:47:57+02:00 da Sarah Jay De Rosa

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