ARTE

Dessiner la Grandeur: la Repubblica di Genova al Louvre

Dessiner la Grandeur

Riscoprire l’arte dei grandi maestri genovesi dalla prima metà del Cinquecento fino alla fine del Settecento. Questo lo scopo dell’esposizione Dessiner la Grandeur. Il disegno a Genova ai tempi della Repubblica, in mostra al Louvre (Rotonda Sully) fino al 25 settembre. Genova rivive il suo splendore dei tempi della Repubblica (15281797) grazie agli 80 disegni, di artisti come Alessandro Magnasco o Luca Cambiaso, facenti parte di un catalogo di più di cinquecento fogli del fondo genovese, di proprietà del Louvre.

Ideatrice e cuore pulsante della mostra è Federica Mancini, curatrice del dipartimento di Arti Grafiche del Louvre. Mancini ha voluto rendere omaggio alla città di Genova, meta poco conosciuta dal pubblico francese in vacanza in Italia, e ai suoi tesori “nascosti”.

Dessiner la Grandeur: al Louvre i disegni dei maestri genovesi

Ad accogliere i visitatori all’esposizione Dessiner la Grandeur. Il disegno a Genova ai tempi della Repubblica, una mappa della Genova del 1627. Altre opere interessanti sono: “Le Palais Doria à Gênes” di Constant Bourgeois e “Le port de Gênes, vu de la mer” di Claude Lorrain.

Dessiner la Grandeur

© 2011 Musée du Louvre / Martine Beck-Coppola

Tra i disegni di maggior rilievo “Enea in fuga da Troia con la sua famiglia” e “Lo studio preparatorio dell’Ercole in piedi” di Luca Cambiaso, i “Feuilles d’étude” di Sinibaldo Scorza, “Scena dell’asino d’oro di Apuleio” di Giovanni Benedetto Castiglione (molto simile per stile al pittore olandese Rembrandt) e lo “Studio di Naïade” di Lorenzo de Ferrari.

Dessiner la Grandeur

Lorenzo De Ferrari, Etude de naïade, RF 11983  © RMN-Grand Palais – Photo M. Urtado

Al di là dei disegni, la mostra comprende quattro interessanti dipinti: il già citato Le port de Gênes, vu de la mer, ma anche “L’adoration des Bergers” di Castiglione, il “Ritratto di Giovanni Carlo Doria” di Simon Vouet e il “Cristo che guarisce il paralitico” di Alessandro Magnasco.

La scuola genovese nacque dopo che l’ammiraglio Andrea Doria fece decorare il Palazzo del Principe dai migliori allievi di Raffaello nel 1528. Gli artisti locali, come appunto Cambiaso, hanno così aggiornato il loro modo di disegnare, prendendo spunto proprio da questi artisti “stranieri”. Fino ad allora l’arte a Genova era stata un “fenomeno di importazione”, come affermava lo storico d’arte Roberto Longhi. Grazie alla scuola genovese gli artisti locali hanno sviluppato un proprio stile particolare, apprezzato dal grande pubblico nel corso del tempo.

Dessiner la Grandeur è un’esperienza unica non solo per gli amanti dell’arte, ma anche per il visitatore comune che vuole “guardare” la città di Genova attraverso gli occhi dei grandi maestri che hanno raccontato la Superba con i loro disegni. Da non perdere.

Antonello Ciccarello

Autore: Antonello Ciccarello

Siciliano di nascita, nel 2012 consegue la laurea triennale in Giornalismo per Uffici Stampa all’università di Palermo e, nel 2014, la laurea magistrale in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l’università di Parma. Amante dei Beatles, dei viaggi e interessato a tutto ciò che riguarda la cultura, la politica e la società, scrive per raccontare il mondo.

Dessiner la Grandeur: la Repubblica di Genova al Louvre ultima modifica: 2017-08-16T15:10:05+00:00 da Antonello Ciccarello

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