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Gelato? Yes, please! Ovvero, rimedi golosi alla canicule

Gelato

Si prevedeva già da un po’ e dunque ci siamo: la canicule è arrivata. Al momento il termometro segna la temperatura di ben 34°. Un’eccezione per Parigi. E la situazione non migliorerà, almeno nei prossimi giorni, dal momento che ci si prepara ai 37° di oggi. Che fare dunque? Mangiamoci un bel gelato, va’.

Focus sul gelato.

Si sa, l’idea primordiale di gelato è legata all’Italia. Ma non solo. Il caffè Le Procope, il primo caffè parigino (forse anche addirittura europeo), inaugurato nel 1686 dall’italianissimo Francesco Procopio dei Coltelli, ottenne da Luigi XIV la concessione esclusiva per la vendita di sorbetti. Origini arabe o cinesi che siano, il gelato è arrivato in splendida forma fino ai giorni nostri. Anzi. Dal 2013 ha una speciale giornata europea tutta per lui. Si festeggia il 24 marzo, quando viene svelato il gusto dell’anno. Per il 2019 the winner is… gusto Tiramisù! Più italiano di così!

Ma il gelato non è solo questo, è una delizia per tutto l’anno e tutte le età. Tanto da essere entrato da decenni prepotentemente nell’immaginario collettivo, influenzandone anche la cultura nazional-popolare. “La spiaggia di Riccione, milioni di persone, le pance sotto il sole, il gelato e l’ombrellone…” cantava per esempio Lucio Dalla nel 1999.

 

Gelato

Audrey Hepburn che mangia un cono sulla scalinata di Trinità dei Monti in una scena di Vacanze Romane del 1953.

E Parigi?

Anche a Parigi, in questi giorni, serve urgentemente un rimedio anti-canicule. Quindi, ecco una serie di posticini sfiziosetti in cui poter mangiare finalmente un buon gelato.

Iniziamo da Pozzetto, l’istituzione per eccellenza, che nel 2018 si è aggiudicato il premio 100per100 Italian Gelato istituito da I Love Italian Food. Pochi e selezionati gusti artigianali e con prodotti freschissimi, nel cuore del Marais.

Da segnalare anche Gelati d’Aberto – consigliato soprattutto per il gusto nocciola – e Il Gelato del Marchese, gusti ricercati e ingredienti di qualità con in vetrina un gigantesco ingranaggio che riproduce dall’interno una gelatiera.

Un’altra gelateria italiana al 100%, nonostante il francesismo nel nome, è Baci Bisous nel decimo arrondissement. Oltre ai gelati rigorosamente artigianali, la loro specialità è lo yogurt gelato, da provare per variare un po’.

 

Gelato

Tris di gusti per il cono di Pozzetto.

 

Eataly e La Felicità: la glace made in Italy.

Infine i marchi di garanzia: Eataly e La Felicità. Certo, non ci si va solo per il gelato, ma anche il momento del dessert è all’altezza della loro reputazione. Per quanto riguarda Eataly, “la glace” è firmata Venchi, l’azienda dolciaria famosa per il cioccolato fondata a Torino nel 1878.

 

 

Serena Mascoli

Autore: Serena Mascoli

Pugliese, classe 1984, dopo gli studi in Storia dell’Arte e in Codicologia si trasferisce a Gerusalemme e in seguito a Milano. Dal 2013 vive a Parigi lavorando come redattrice per diversi studi editoriali. Viaggiatrice indefessa, sempre alla ricerca di qualche concerto in cui scatenarsi, dell’Italia le manca il suo mare e la Lemonsoda.

Gelato? Yes, please! Ovvero, rimedi golosi alla canicule ultima modifica: 2019-06-29T10:47:51+02:00 da Serena Mascoli

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