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L’addio di Autolib’ a Parigi, come superare la mancanza del carsharing cittadino

l’addio di Autolib’ a Parigi

Qualche settimana fa ve l’avevamo anticipato nel nostro articolo sui nuovi monopattini elettrici a noleggio a Parigi. E purtroppo la fatidica data sta per arrivare; il 31 luglio il servizio di carsharing della capitale francese, Autolib’, chiuderà definitivamente i battenti. Dopo che la voce era circolata per mesi, è infine arrivata l’ufficialità proprio nel mese di giugno, e quindi il 31 luglio 2018 sarà l’ultimo giorno ufficiale di attività del servizio che ha tanto aiutato i cittadini di Parigi in questi sette anni. Prepariamoci quindi a trovare delle valide alternative dopo l’addio di Autolib’ a Parigi.

l’addio di Autolib’ a Parigi

Gli Champs-Elysée e il classico traffico parigino dovranno scordare le Bluecar di Autolib’.

L’addio di Autolib’ a Parigi, dalla nascita alla fine del carsharing nella Ville Lumière

Arrivato ufficialmente in città nel 2011 con le famose Bluecar, Autolib’ per questi sette anni ha permesso ai parigini di spostarsi in auto senza avere un veicolo proprio. Il funzionamento è semplice; un’auto elettrica, e quindi ad impatto zer0 sull’ambiente, veniva messa a disposizione dei cittadini che potevano scegliere se abbonarsi annualmente con tariffe ridotte sul pagamento orario oppure pagare a consumo. (I dettagli sul servizio li trovate nel nostro articolo)

Nel corso di questi sette anni il successo di Autolib’ è stato grandissimo. Nel 2018 il servizio contava 150.000 abbonati, per un totale di circa 11.000 tragitti giornalieri. In un mese si contano fino ai 300.000 noleggi, e fino allo scorso mese 3907 veicoli erano disponibili in tutta Parigi.  Ma purtroppo, nonostante i grandi numeri, i costi di manutenzione secondo l’azienda fornitrice del servizio, il Groupe Bolloré, sono troppo elevati; arrivando così a sancire l’addio di Autolib’ a Parigi.

A partire dal 2 luglio, infatti, pian piano le auto son diminuite nelle 1100 stazioni di ricarica disponibili in tutta Parigi e nel circondario. Le Bluecar vengono progressivamente ritirate, fino ad arrivare alla definitiva scomparsa del servizio fissata per il 31 luglio.

L’amministrazione della città, cosciente che l’addio di Autolib’ a Parigi lascia un vuoto da colmare, ha assicurato che i tempi per la ricerca di un nuovo partner che permetta di garantire il servizio saranno molto rapidi. E in lizza, secondo le prime voci, ci sarebbero grandi nomi come BMW o Renault, ma solo il tempo potrà dircelo.

l’addio di Autolib’ a Parigi

E voi userete qualche servizio alternativo all’Autolib’?

E fino a quando il servizio non sarà ristabilito, quali sono le alternative ad Autolib’?

Il servizio delle Bluecar, diciamo la verità, ha un po’ viziato i parigini. La comodità di non avere una macchina di proprietà, con gli elevati costi dei box e dei garage, ha permesso la libertà di movimento a tutti. Ora, invece, con l’addio di Autolib’ a Parigi, ci si potrà ancora muovere in città in auto senza particolari problemi?

Parigi è una città piena di risorse, e le alternative non mancano di certo. Si può iniziare a citare i servizi di taxi come Uber o Lecab. Ma in questo caso si parla più di servizi di taxi; se invece avessimo necessità di muoverci in autonomia e in libertà possiamo ricorrere a diverse soluzioni.

Communauto, ad esempio, è un servizio che riprende nello spirito Autolib’. Si prenota la vettura online, scegliendo per quanto tempo ci serve e si paga alla fine. Senza costi aggiuntivi o altro.

Un servizio simile è offerto anche da Ubeeqo, disponibile anche in altre città del mondo, e che permette di avere un’ampia gamma di veicoli su tutta Parigi e les banlieues proches.

E se volessimo l’imbarazzo della scelta, allora possiamo anche pensare al Virtuo, nato di recente ma che ha già diverse (e belle) auto all’interno del proprio parco.

Ma per conoscere meglio queste alternative vi rimandiamo ai siti ufficiali di Communauto, Ubeeqo e Virtuo.

Naturalmente, poi, se abbiamo intenzione di spostarci non dobbiamo dimenticare quelle alternative più vicine all’ambiente come il Velib’ e Cityscoot. E ovviamente la metro!

Insomma, l’addio di Autolib’ a Parigi sarà un duro colpo, ma le alternative per superarlo non mancano.

E voi quale adotterete? Scrivetecelo su Instagram o su Facebook, sulla nostra pagina ufficiale o sul nostro gruppo!

Alessandro Pesapane

Autore: Alessandro Pesapane

Nato tra le splendide spiagge della Sardegna, dopo aver lavorato nel mondo della comunicazione e della formazione nella sua regione, si trasferisce a Parigi nel giorno esatto in cui compie i fatidici 30 anni.
Appassionato di arte, musica, cinema, cultura, sport, politica, cucina, scrittura, lettura, natura, architettura, non ha ancora trovato qualcosa che lo annoi, ma la sua ricerca non è ancora finita.

L’addio di Autolib’ a Parigi, come superare la mancanza del carsharing cittadino ultima modifica: 2018-07-23T12:06:04+00:00 da Alessandro Pesapane

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