ITALIANI A PARIGI

Natale in Francia, differenze e similitudini con le tradizioni italiane

natale in francia

Su un ipotetico podio delle più grandi mancanze per un italiano all’estero per tanti la prima posizione è occupata dal periodo natalizio. Quando si vive lontani dalle proprie città, e diventa difficile ritornare a casa, la mancanza di familiari, parenti e amici spesso diventa più grande durante il fatidico Natale in Francia.

Stando lontano da casa è difficile riuscire a ritrovare le tradizioni e il calore dei propri cari. Molto spesso il caro prezzo dei biglietti aerei, o il riuscire a trovare un punto d’incontro tra le brevi vacanze lavorative ed i viaggi, risulta quasi impossibile.
E così… ecco che tanti connazionali, noi compresi, si ritroveranno a passare le vacanze di Natale in Francia. Ma le festività natalizie d’oltralpe sono poi così diverse rispetto a quelle dello stivale?

natale in francia

Le luci degli Champs Elysée e la magia dell’Arc de Trionphe sullo sfondo.

Francia e Italia, due modi vicini ma lontani di vivere il Natale

Iniziamo il nostro piccolo confronto partendo dalle origini.

Se per la maggior parte dell’Italia il via alle festività natalizie viene sancito dalla festa dell’Immacolata, in Francia non esiste una vera e propria data. Già dalla fine di novembre i negozi iniziano a riempirsi di Sapin de Noël, ed importanti vie dello shopping, come gli Champs Elysées o la rue Montagne, iniziano a vestirsi a festa.

In Italia siamo abituati a grandi rappresentazioni di presepi viventi, grandi e minuziose ricostruzioni con il muschio vero, le piccole statuine  che riproducono fedelmente la natività; bene, dimentichiamocelo in Francia. Qui la crèche la fa da padrone; una piccola rappresentazione della stalla, decorata semplicemente e lontana dalla “grandeur” a cui siamo abituati in Italia, soprattutto per chi viene dal sud.

Anche le giornate di festa, qui dall’altra parte delle Alpi, sono un po’ diverse.
Il 26 dicembre, il giorno di Santo Stefano, non è un giorno festivo. Ma la cena del 24 e il pranzo del 25 sono invece, come da noi, molto importanti.

natale in francia

In Francia o in Italia non c’è differenze: il cenone di Natale è il momento più atteso dell’anno.

Andiamo allora a vedere come è composto un pasto di Natale in Francia

Se quando siete arrivati a Parigi avete trovato strane le portate di un pasto francese: l’entrée, le plat principal, les fromages ou le dessert, allora anche a Natale forse storcerete un po’ il naso. Infatti quest’ordine viene rispettato anche per il cenone del 24 e il pranzo del 25, risultando per noi italiani lontano dalle infinite portate di primi e secondi che si susseguono sulla tavola.

A seconda delle regioni, il tacchino, l’anatra, il manzo, possono rappresentare il piatto principale, che viene anticipato solitamente dall’entrée con il classico foie gras. Il tutto, ovviamente accompagnato da ottimi vini, per chiudere con una selezione di “profumatissimi” formaggi francesi.

Ma il pezzo forte di ogni Natale in Francia è sicuramente il dolce, con la tanto amata Bûche de Noël, che non è nient’altro che il nostro tronchetto di Natale!

Se ci son tante differenze culinarie tra noi italiani e i nostri cugini francesi, una cosa è certa: la parola d’ordine è stare in allegria e in famiglia. E allora, buon Natale a tutti!

Alessandro Pesapane

Autore: Alessandro Pesapane

Nato tra le splendide spiagge della Sardegna, dopo aver lavorato nel mondo della comunicazione e della formazione nella sua regione, si trasferisce a Parigi nel giorno esatto in cui compie i fatidici 30 anni.
Appassionato di arte, musica, cinema, cultura, sport, politica, cucina, scrittura, lettura, natura, architettura, non ha ancora trovato qualcosa che lo annoi, ma la sua ricerca non è ancora finita.

Natale in Francia, differenze e similitudini con le tradizioni italiane ultima modifica: 2017-12-11T11:38:12+00:00 da Alessandro Pesapane

Commenti

To Top