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Nico Morelli in tour – La mia vita tra le melodie del mondo

Nico Morelli

Abbiamo incontrato il musicista jazz di fama internazionale Nico Morelli, nuovamente impegnato in un tour che toccherà anche la data del 27 febbraio a Parigi al Sunside in rue des Lombards 75001. Il suo “tour de France” come lo chiama Nico, da Nord a Sud della Francia e anche in Italia. Mettetevi comodi e che il jazz abbia inizio!

Nico Morelli in tour con il suo Italian Trio il 27 febbraio al Sunside in rue des Lombards a Parigi. Un nuovo viaggio sempre sulla rotta del jazz!

Ciao Nico e grazie a nome di tutta la redazione itParigi, per essere qui con noi. Nella tua lunga carriera iniziata fin da giovanissimo, qual è stato il momento in cui hai capito che la musica sarebbe stata il tuo futuro? Hai mai dovuto difendere il tuo sogno da qualcuno che voleva fermarti?

«Grazie a voi, è un piacere. Dunque… la passione per la musica è sempre stata in me, ma di sicuro fu a diciotto anni che capii realmente di voler essere un musicista. A quell’età suonavo a livello amatoriale nella mia Crispiano, un paesino in provincia di Taranto, collaborando con gruppi di musica leggera. A diciotto anni però partii per un seminario a Siena di musica jazz e credo che quel momento abbia cambiato per sempre la mia vita… Ricordo che ero l’unico pianista all’epoca in tutta Crispiano e invece arrivato a Siena, dove c’era un fermento eccezionale, fui circondato da tanti altri artisti. Qualcosa nel mio cuore si agitò e lì capii. Al ritorno lo comunicai ai miei genitori che ne rimasero sorpresi: loro avevano previsto per me un altro cammino, tu pensa che mia madre mi immaginava odontoiatra ed infatti io da lì a poco, terminato il liceo scientifico, mi sarei dovuto iscrivere a Medicina, ma tutto in me era già cambiato. In molti mi scoraggiavano, mi dicevano che soprattutto in un paesino del Sud fare il musicista equivaleva alla sicura disoccupazione, ma io pur attorniato da tanta negatività, proseguii dritto pensando che anche se fossi rimasto povero un giorno, almeno sarei stato felice».

Nico Morelli

Nico Morelli al pianoforte

Hai studiato in tutto il mondo arrivando persino in America, a Boston per esempio. Perché quindi Parigi?

«Mah, guarda, mi fanno in molti questa domanda e a tutti rispondo che non c’è una ragione precisa. È stato il corso degli eventi che mi ha portato qui. Ricordo, era il 1998 e un amico mi invitò a Parigi per un concerto e quello che doveva essere un solo mese di vacanza e di flânerie, si trasformò in qualcosa di più. Il mio amico iniziò a presentarmi altri musicisti e io entrai, quasi per caso, in ciò che è questa città: un ambiente ricco a livello artistico e interculturale e che offre tantissimo. Iniziai quindi a lavorare da pendolare, dividendomi tra l’Italia e la Francia, ma alla fine decisi di cercar casa nella Ville-Lumière. Ed è iniziato un periodo molto proficuo in cui ho lavorato ai miei dischi e ho conosciuto tante culture diverse. Era come se Parigi mi avesse detto, accogliendomi, “Ho bisogno di te, rimani” un modo come un altro per dire che tra un ambiente culturale vivace, reattivo e le proprie competenze può nascere una sinergia unica».

Nico Morelli

Nico Morelli in tour e il suo Italian Trio con Camillo Pace e Mimmo Campanale

Un nuovo Nico Morelli in tour, quello che abbiamo davanti. Con il tuo trio, di cui fanno parte Mimmo Campanale e Camillo Pace, sarai a Parigi il 27 febbraio al Sunside in rue des Lombards, nel primo arrondissement. Ce ne vuoi parlare? Com’è possibile, lavorando quindi con altri musicisti, gestire eventuali rivalità?

«Sì, Nico Morelli in tour tra l’Italia e la Francia, con un gran trio nato per caso. Avevo già lavorato con validi artisti come Barbara Eramo e Davide Berardi e conoscevo già Mimmo Campanale e Camillo Pace. Invitai in Puglia ad alcuni miei concerti sia Mimmo che Camillo e iniziammo a suonare. Da lì partì una bellissima collaborazione nata per caso e portata avanti con intenzione e passione comuni. Più che rivalità vere e proprie, nella musica, come nella vita, a volte può prevalere l’ego, credo sia normale e umano. Ci sono persone che riescono a metterlo da parte e altre meno. Lavorare in un buon gruppo è una questione di fortuna, come quando incontri una donna e speri che quel rapporto duri, avendo molte cose in comune. L’aspetto umano quindi è molto importante in un gruppo musicale, ma fondamentale è l’aspetto artistico: occorre quindi un equilibrio per avere chiara la meta che è la nostra professionalità. Con Mimmo e Camillo sono stato doppiamente fortunato perché lavoriamo benissimo insieme e ci divertiamo come matti!».

Nico Morelli

“Un[folk]ettable two” – nuovo Album di Nico Morelli

Nei tuoi album, come nell’ultimo “Un[folk]ettable two”, si nota un’unione atipica tra jazz e folk. Perché?

«Questa commistione di generi è frutto di una mia profonda riflessione come musicista e come uomo. Nel nostro mestiere occorre ricercare una propria unicità che è da trovare nelle nostre origini. Io vengo da una regione in cui il folk è molto vivo, in cui c’è una lunga tradizione musicale e io questo non posso ignoralo. C’è un motivo per cui sono nato al Sud e devo mettere la mia storia, la storia della mia terra anche nel mio lavoro. È questo ciò che può rendermi unico in un panorama artistico così vario. Panorama che in Francia è molto accogliente: noto infatti da parte dei francesi una maggiore propensione al rischio di ascoltare qualcosa di nuovo, di esotico e di italiano, come può essere appunto il folk-jazz e questo per noi musicisti è stimolante. Gli italiani invece tendono a ricercare il già sentito, a rimanere nella loro zona di comfort».

Nico Morelli

Nico Morelli durante un suo concerto

Se dovessi rinascere su una partitura musicale, saresti una nota, una pausa o un accordo?

«Beh diciamo che mi vedrei nelle vesti dell’accordo, ma pensando proprio alla parola. Accordo significa infatti mettere insieme cose o generi diversi ed è proprio questa la mia intenzione. Trovare un accordo tra popoli diversi, tra punti di vista umani diversi. La musica riesce proprio in questo intento: far comunicare tutti i popoli del mondo, far interagire nuovi linguaggi tra di loro e creare quindi un dialogo di cui, oggi più che mai, la nostra società ha veramente bisogno».

Cos’altro dirvi cari lettori? Venite anche voi ad ascoltare Nico Morelli in tour!

 

Info: Nico Morelli e il suo Italian Trio saranno il 27 febbraio 2019 alle 21h al Sunside, 60 rue des Lombards 75001 Paris

Info prevendite: https://www.sunset-sunside.com/2019/2/artiste/357/5934/

Sito del musicistahttps://nicomorelli.com/

Pagina Facebookhttps://www.facebook.com/nicojazzmorelli/

Sarah Jay De Rosa

Autore: Sarah Jay De Rosa

Classe 1987 e pugliese purosangue. Sono laureata in Lettere Moderne e lavoro come redattrice dal 2012. Vivo tra l’Italia e Parigi dove collaboro come redattrice/traduttrice bilingue francese. Adoro la cultura, i Pink Floyd, Led Zeppelin e Peter Gabriel, per citarne alcuni. Sono museum addicted e adoro scarpe altissime che non metterò mai. Spero di farvi amare Parigi almeno un decimo di quanto la amo io.

Nico Morelli in tour – La mia vita tra le melodie del mondo ultima modifica: 2019-02-21T08:51:39+02:00 da Sarah Jay De Rosa

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