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Taste of Paris 2021, il festival della gastronomia francese

Taste Of Paris

Taste of Paris si è concluso questa domenica, nella meravigliosa location del Grand Palais Éphémère, ai piedi della Tour Eiffel. Sono stati quattro giorni all’insegna dell’eccellenza gastronomica francese, con atelier di cucina, incontri con chef stellati e tanti produttori del territorio.

Dopo il duro colpo inflitto dal covid, il mondo della gastronomia si sta risollevando e Taste of Paris ne è stata la prova. Durante la kermesse culinaria, uno stuolo di chef talentuosi ha regalato ad un pubblico avido di “normalità” piatti ed emozioni a prova di Covid!

Ancora un volta il cibo si rivela lingua universale dell’amore e della convivialità.

Sabato sono andata per voi e qui di seguito le miei riflessioni su Taste of Paris 2021.

Taste of Paris: cosa è ?

La prima edizione del Taste of Paris risale al 2015, sponsorizzata da Alain Ducasse e Joël Robuchon, con l’idea di concentrare tutto il meglio della gastronomia francese in una location d’eccezione.

Detto anche Festival degli Chef, Taste of Paris è una kermesse gastronomica che vede ogni anno chef e pasticceri stellati o nuovi talenti emergenti proporre i loro piatti iconici ad un pubblico di amanti del buon cibo, regalando loro una indimenticabile esperienza culinaria.

Inoltre, è presente un mercato gourmet con oltre 100 produttori e artigiani locali, con i loro prodotti di eccellenza sul territorio francese. Dal pepe alle patate, dal caviale alle conserve, al whisky passando per i vini, ogni stand regala emozioni (e assaggini!). I foodie si troveranno catapultati in una sorta di paradiso del cibo, dove sarà possibile acquistare prodotti di nicchia direttamente dal produttore!

Se oltre a mangiare, si ha voglia di sporcarsi le mani, Electrolux (uno dei grandi sponsor dell’evento) propone diversi atelier al giorno, in cui non solo si potrà cucinare guidati da diversi chef stellati del panorama parigino, ma anche imparare nuovi segreti e tecniche da usare a casa.

Protagonisti della manifestazione
Alcuni protagonisti del Taste of Paris 2021. Ph credits: Giusi Giaconia

Taste of Paris: i nomi e le location

Si sa: anche l’occhio vuole la sua parte. E il Grand Palais Éphémère è stata una cornice d’eccezione per un evento che ha coinvolto tutti e cinque i sensi. Subito all’ingresso, i visitatori sono stati catapultati nel “frizzante” mondo di Laurent-Perrier: da un lato la parete Instagram-friendly con le bottiglie (vuote, ahimè) dell’iconico champagne, dall’altro uno champagne bar circolare, dove poter sorseggiare un calice di bollicine, ascoltando un allegro sottofondo di musica live che ben si accompagnava allo spirito dell’evento.

Atelier Electrolux
L’aterlier Electrolux. Ph credits: Giusi Giaconia
Champagne Wall
Instagram Wall di Laurent-Perrier. Ph credits: Giusi Giaconia
Champagne Bar Taste Of Paris
Lo champagne bar di Laurent-Perrier. Ph credits: Giusi Giaconia

Il teatro Laurent-Perrier è stato il perfetto palcoscenico per le dimostrazioni live di grandi chef, mentre dall’altro lato amateurs della cucina si dilettavano a cucinare nello spazio creato da Electrolux.

Vi era anche una fetta di Italia quest’anno! L’ENIT – Agenzia Nazionale Turismo – ha partecipato all’edizione di quest’anno per promuovere non solo la gastronomia del Bel Paese, ma anche il turismo in Italia, fortemente colpito dalla pandemia. Un bel gesto da parte dei nostri cugini d’Oltralpe.

Angolo Italia Taste Of Paris
Angolo Italiano al Taste of Paris 2021, per promuovere il turismo in Italia. Ph credits: Giusi Giaconia

Tra i grandi nomi che troneggiavano nel panorama del festival vi erano Kei Kobayashi (Kei, ***), Pierre Sang Boyer, Jeffrey Cagnes (Jeffrey Cagnes Paris), Mory Sacko ( Mosuke X Mosugo, *), Frédéric Anton (Le Pré Catelan , ***).

Cosa mi è piaciuto di più

Taste of Paris non si occupa solo del cibo, inteso come piatto da mangiare, ma di tutta la filiera alimentare, con produttori e chef che strizzano l’occhio alla sostenibilità.

Bayard

Bayard è una azienda agricola a conduzione familiare nel cuore di Santerre, in Picardy, specializzata nella coltivazione di patate (circa 30 varietà). Grazie allo spirito di imprenditorialità, ha dato un’anima a questo tubero, coltivando un prodotto di qualità e seguendo tutti gli standard di una agricoltura sostenibile.

Bayard Taste Of Paris
Patate Bayard Taste Of Paris
Bayard è una azienda agricola a conduzione familiare. Ph Credits: Giusi Giaconia

Ecotable

Prodotti di eccellenza da agricoltura sostenibile sono alla base dell’associazione Ecotable, che supporta, forma e promuove ristoranti che seguono pratiche eco-sostenibili. La loro missione è quella di aiutare il settore della ristorazione a ridurre il loro impatto ambientale. I ristoranti che desiderano ottenere la label Ecotable sono sottoposti a un audit molto severo per essere sicuri che seguano correttamente le pratiche eco-sostenibili. Diversi sono gli chef che hanno aderito al programma, cambiando anche dei piatti iconici dal loro menu per rispettare gli standard e lanciando così il messaggio che un cambiamento verso la sostenibilità è possibile.

Ecotable Taste Of Paris
La missione di Ecotable. Fonte: sito ufficiale Ecotable.

Georgette

L’ultimo step della filiera è la consumazione del prodotto. Sicuramente la Georgette rientra tra le scoperte più belle che ho fatto durante il Taste of Paris. Come Food Designer, questa couvert innovativa ha subito attirato la mia attenzione. Georgette racchiude in sé 3 posate in una: una forchetta, un cucchiaio e un coltello. Il suo ideatore è Jean Louis Orengo, uno studioso di icnologia, branca della paleontologia che si occupa di studiare le impronte prodotte dai vertebrati. L’idea gli venne durante una spedizione in Canada, 30 anni fa, quando realizzò che mancava una posata unica che unisse forchetta e cucchiaio, molto più pratica da portare quando si ha poco spazio. Dallo studio delle zampe di animali selvaggi e dell’uomo, Orengo ha creato il primo prototipo di Georgette, ormai 15 anni fa.

Georgette Tste Of Paris
L’ideatore di Georgette, Jean Louis Orengo. Ph Credits: Giusi Giaconia

Georgette è sicuramente un prodotto d’avanguarda ed ecologico, oltre ad essere ergonomico e maneggevole. Il nome gli fu dato da due ingegneri che decisero di investire sul primo prototipo: Georgette è un nome francese, facile da pronunciare in tutte le lingue. Il primo ad usufruire di Georgette è stato niente poco di meno che Alain Ducasse!

Geogette
Georgette, un couverte d’avanguardia! Ph credits: Giusi Giaconia

Conclusioni

Dopo quasi due anni di stop, il mondo sta finalmente tornando ad una nuova normalità ed eventi di questa portata sono la prova che è possibile convivere con il virus se si rispettano le regole, come green pass o tampone negativo obbligatorio all’ingresso.

Adesso, non ci resta che aspettare l’edizione 2022!

Taste of Paris 2021, il festival della gastronomia francese ultima modifica: 2021-09-23T20:20:03+02:00 da Giusi Giaconia

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Julieta B. Mollo

Che buono!!! ☺

Si, muy bueno 👏

Naomi Hiader

Ciao cara .
È un piacere incontrarti qui, la mia è Naomi, vorrei che diventassimo una buona amica, per conoscermi meglio, rispondimi gentilmente con la mia email qui sotto, lì ti manderò le mie foto e ti dirò cose importanti su di me , aspetto presto una tua risposta . [email protected]

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