Les Italiens sta destando curiosità, tuttavia la vita glamour di italiani ricchi e famosi che vivono in Francia è un po’ diversa da quella degli studenti o degli emigranti operai nel paese della Marianna.
Les Italiens
Quando si parla del legame tra Italia e Francia, si fanno molti paragoni riguardo rivalità e confronti che alimentano da sempre il dibattito pubblico. Qualcuno ha detto che i francesi sono degli italiani sempre di cattivo umore, ma c’è molto di più. La realtà e la vita di tutti i giorni è molto più complessa e articolata. Italiani e francesi sono due popoli uniti tra loro dall’amore per l’arte, la cultura e la bellezza. Negli anni, hanno saputo coltivare anche interessi comuni meno raccontati, come quelli sul piano industriale, finanziario e tecnologico.

Però anche lo sport a volte ci ha uniti, come la passione per il ciclismo, del tutto condivisa. In Francia molti anni fa, era un delirio quando pedalava e vinceva Bartali. Diciamoci la verità, sono tanti i francesi diffidenti, che cercano di prendere le distanze dagli italiani. Eppure, ci sono alcuni italiani, che riescono a conquistare i francesi.
Italiani in Francia
Potremmo portare come esempio Napoleone, quello che ebbe più successo, pur avendo causato quattro milioni di morti in Europa. Senza però scomodare eserciti e saccheggi, nell’arte, nella finanza e dintorni, ci sono vicende di italiani che hanno messo radici profonde nel tessuto francese. Sono italiani che hanno trovato in Francia il luogo in cui far avverare i propri sogni, portando una cultura di origine come punto di forza. Nasce così l’idea di Dario Maltese che ha raccolto e raccontato le vicende fortunate di Francesca Bellettini, Carla Bruni, Pietro Beccari, Eleonora Abbagnato e Giuliano da Empoli.

Poi Vittoria Colizza, Angelo Musa, Monica Bellucci, Luca De Meo, Philippine Leroy-Beaulieu, Paolo Roversi, Giambattista Valli, e Claudia Ferrazzi. Qualcuno dice che si tratta di privilegiati, ma hanno comunque storie di “conquista”.
Eleonora Abbagnato – Carla Bruni
Parliamo di personaggi che hanno raccontato vicende, portandoci dentro le loro vite di “italiani di Francia”. Forse per loro la chiave di volta è stata il saper adottare i codici comportamentali dei francesi e riuscire a dialogare. Questo ha fatto aprire molte porte. Luca De Meo ad esempio è stato il primo non francese al vertice di Renault Group. Ha spiegato come anche dalla Francia gli italiani possano agire per il Paese. A dirlo forse molti non ci crederebbero, eppure nel campo della moda, esiste tutto un comparto produttivo che si avvale del genio degli italiani.

Anzi non dovrebbe stupire, poiché accadeva anche ai tempi di Gian Franco Ferrè. In ogni caso, questi “Les italiens” sono eccellenze che hanno fatto un percorso internazionale, contraddistinguendosi per una grande apertura mentale. Ma C’è qualcosa che noi italiani possiamo imparare dagli “italiens” per andare alla conquista della Francia? Qualcosa l’ho anticipato mi pare.
Monica Bellucci – Les Italiens
Adattarsi ai codici comportamentali serve eccome, ma c’è dell’altro. I francesi sono severi con noi, non tollerano la cialtroneria. Un italiano sciatto e inconcludente non ha vita facile oltralpe. Inoltre è utilissimo saper fare sistema, e saper entrare subito nelle dinamiche lavorative. Tradizionalmente gli italiani tendono, invece, a essere più individualisti e questo forse si può fare solo se si arriva ad essere responsabile di un gruppo, ma non paga, meglio un lavoro esteso, condiviso e corale. In ogni caso, l’autore ha recepito da queste eccellenze intervistate, che si deve osare. Inoltre non bisogna aver paura d’inseguire i propri sogni. Magari ne realizziamo solo uno, ma provarci ne vale comunque la pena.




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