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Metropolitana di Parigi: un po’ di storia e qualche curiosità

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La metropolitana di Parigi è di gran lunga il mezzo di trasporto preferito dai suoi abitanti, dai turisti e da chi ci passa saltuariamente. La prima linea della metropolitana – la 1, caratterizzata dal colore giallo – fu inaugurata nel 1900 in occasione dell’Esposizione Universale. I lavori durarono solo venti mesi (amici romani, vi prego, non prendetevela troppo a male). Oggi la metropolitana parigina, tra le più grandi e meglio funzionanti d’Europa si estende fino alle più remote banlieues, in attesa del Grand Paris Express. Il progetto sarà inaugurato nel 2018 e completato entro il 2030. Prevederà una rete di quattro linee unite tra di loro a costituire un anello che racchiude e collega le banlieues parigine circondando completamente la città.

Un po’ di numeri: la metropolitana di Parigi e i suoi segreti

Oltre alle 16 linee metropolitane che si diramano in tutta la città, la RATP (Régie autonome des transports parisiens) gestisce anche la sezione urbana della RER (Réseau express régional d’Île-de-France), la rete degli autobus e le linee tramviarie.

Con una frequenza di un treno ogni due minuti negli orari di punta, la metropolitana parigina consente gli spostamenti senza dover (quasi mai) utilizzare l’automobile. Il recente successo della domenica senz’auto voluta da Anne Hidalgo il 27 settembre è dipeso probabilmente anche dall’efficienza della metropolitana. I punti nevralgici di snodo della circolazione sono molteplici. In primis le sette stazioni ferroviarie: Gare d’Austerlitz, Bercy, Gare de l’Est, Gare de Lyon, Montparnasse, Gare du Nord e Saint-Lazare. Il traffico si concentra inoltre nelle stazioni che comprendono più linee della metropolitana, tra cui Châtelet (dove, attenzione, è facile perdersi), République, Bastille e Nation.

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L’ingresso Art Nouveau della fermata di Châtelet.

I metrò parigini: tra cinema e leggenda

Soltanto una città come Parigi poteva avere una fermata della metropolitana adibita esclusivamente a set cinematografico. Tra le varie stazioni fantasma, infatti, – in disuso o che sono state costruite e mai inaugurate – c’è Porte de Lilas-Cinéma. È qui che furono girate alcune scene ambientate ad Abbesses di uno dei film più romanticamente rappresentativi di Parigi: Il favoloso mondo di Amélie. Oltretutto il legame tra il cinema e le viscere di Parigi è storico. Lo troviamo già dai tempi di François Truffaut con L’ultimo metrò o del film corale Paris je t’aime.

Dal punto di vista artistico invece, le stazioni métro di Parigi non sono da meno. Celebri in tutto il mondo per lo stile Art Nouveau sono le edicole metalliche disegnate da Hector Guimard nel 1899. Le sue eleganti linee floreali dipinte in verde con dei piccoli lampioni laterali arancioni sono uno dei simboli più noti di Parigi.

Delle 303 stazioni, alcune hanno uno stile e dei décors del tutto particolari e arricchiti da installazioni artistiche. Per esempio la fermata Arts et Métiers è rivestita di pannelli di rame, con ingranaggi e oblò che ricreano un’ambiance da “Ventimila leghe sotto i mari”. Oppure Louvre-Rivoli, una vera e propria riproduzione di una sala del museo più famoso al mondo, con tanto di copia della Venere di Milo.

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Métro Arts et Metiers in stile “Ventimila leghe sotto i mari”. ©Davide Weber

A dirla tutta, quasi ogni stazione della metropolitana nasconde una chicca, una curiosità, un gioco di piastrelle colorate… Mettersi in marcia (o meglio su rotaie) per scoprire tutte queste sorprese sarà il modo più divertente per conoscere Parigi!

Serena Mascoli

Autore: Serena Mascoli

Pugliese, classe 1984, dopo gli studi in Storia dell’Arte e in Codicologia si trasferisce a Gerusalemme e in seguito a Milano. Dal 2013 vive a Parigi lavorando come redattrice per diversi studi editoriali. Viaggiatrice indefessa, sempre alla ricerca di qualche concerto in cui scatenarsi, dell’Italia le manca il suo mare e la Lemonsoda.

Metropolitana di Parigi: un po’ di storia e qualche curiosità ultima modifica: 2017-10-28T13:42:05+00:00 da Serena Mascoli

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