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Addio a Jean-Paul Belmondo, icona della Nouvelle Vague

Addio Jean Paul Belmondo - l'attore in una scena di un film

Oggi Parigi e la Francia intera si sono risvegliate con la tristezza e la consapevolezza di aver perso uno dei suoi più grandi attori. Jean-Paul Belmondo si è spento ieri, il 6 settembre 2021, nella sua casa parigina all’età di 88 anni. Dopo una lunga serie di perdite importanti avvenute recentemente nel mondo dello spettacolo, la morte dell’amato Bébel non fa che sancire una consapevolezza irrimediabile. Ci sono infatti delle cose che non torneranno più e tra queste quell’incredibile stagione cinematografica da lui incarnata. Addio Jean-Paul Belmondo.

Bébel, Pierrot le fou: storia del “brutto più bello” del cinema francese

Faccia da canaglia, eppure affascinante, “il brutto più bello del cinema” ha incarnato per decenni, insieme al rivale-collega Alain Delon, l’essenza più pura del cinema francese. Non a caso l’ascesa cinematografica di Belmondo – origini borghesi, figlio di uno scultore con radici italiane e di una pittrice – coincide con la nascita della Nouvelle Vague. Fu proprio il regista allora emergente, Jean-Luc Godard a volerlo fortemente nel suo primo cortometraggio, À bout de souffle (Fino all’ultimo respiro). La pellicola diventa il manifesto del movimento cinematografico francese. Oltre a sancire il sodalizio tra Belmondo e Godard, che lo ingaggerà per un altro capolavoro, quello della consacrazione definitiva di Bébel: Pierrot le fou.

La scena cult tratta da Fino all’ultimo respiro tra Michel (Belmondo) e Patricia (Jean Seberg) sugli Champs-Élysées.

La carriera, i riconoscimenti

Ma la fama dell’attore appena scomparso non è legata solo a film impegnati, osannati dalla critica. Sebbene Jean-Paul Belmondo abbia lavorato con i più grandi registi, francesi e non, tra cui il già citato Godard, ma anche Truffaut e Lelouche, ne ricordiamo anche la lunghissima attività teatrale e in film “commerciali” e d’azione. Non a caso si impone ben presto e a lungo come uno degli attori maggiormente richiesti all’estero e soprattutto in Europa. Ricordiamo per esempio Belmondo nel ruolo del giovane antifascista Michele, accanto a Sophia Loren ne La ciociara. La lunga e complessa carriera di Jean-Paul Belmondo non poteva che portare a una pioggia di riconoscimenti. Non ultimi la Palma d’oro a Cannes nel 2011 e il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2016.

Addio Jean-Paul Belmondo

Finisce così un’era, quella di “quel” tipo di cinema francese, con la gueule scanzonata di Jean-Paul Belmondo come portabandiera. L’attore si é “spento serenamente” nella sua casa, come dichiarato dal suo avvocato Michel Godest.

Merci et au revoir monsieur Belmondo, c’était un plaisir.

Addio a Jean-Paul Belmondo, icona della Nouvelle Vague ultima modifica: 2021-09-07T13:44:30+02:00 da Serena Mascoli

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