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Carlo Sironi, il suo film “Sole” esce nelle sale francesi

Carlo Sironi - locandina del film Sole

Il 9 settembre è uscito anche in Francia Sole, l’ultimo film del regista Carlo Sironi. Si tratta di una pellicola delicata e intensa allo stesso tempo, presentata a Venezia 76 lo scorso anno. La vicenda tratta dei temi estremamente attuali – maternità, immigrazione, la solitudine della provincia – supportati da interpreti-rivelazione. Se per il ruolo di Lena Carlo Sironi ha scelto un’attrice professionista, la bravissima Sandra Drzymalska, per la parte di Ermanno l’attenzione è ricaduta su di un interprete per la prima volta sullo schermo, Claudio Segaluscio. Lena arriva dalla Polonia incinta del bambino che lo zio di Ermanno adotterà insieme a sua moglie. I due così si conoscono e qualcosa in loro cambia. 

Carlo Sironi - una scena del film
Una scena del film “Sole” di Carlo Sironi. Foto ©soleafilmbycarlosironi (Facebook).

Il film “Sole” è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, dove si è aggiudicato diversi premi, un anno fa. Adesso, invece, è nelle sale francesi. Qual è il bilancio di questo primo anno di vita della pellicola? 

Devo ammettere che è un bilancio più che positivo, il film dopo Venezia è stato al festival di Toronto e ha iniziato un vero e proprio giro del mondo fermato all’improvviso da questa pandemia. Nel frattempo il film è stato acquistato per l’uscita in una decina di paesi, fra cui alcuni molto difficili quali Usa, Canada, Spagna. Il film è stato in cinquina ai David di Donatello come Miglior Opera Prima. Insomma non mi potevo aspettare di più.

Nel tuo film poni uno sguardo sulla maternità surrogata, ma anche sulla genitorialità non biologica, indagata per la prima volta dal punto di vista di chi vive la paternità. Quanto pensi siano attuali e/o delicati questi temi oggi in Italia? Vale anche a livello europeo?

Senza dubbio sono tematiche attualissime e che sono assolutamente transnazionali, che portano in luce con chiarezza la mercificazione del corpo nella società occidentale e la disparità fra paesi più industrializzati e meno, ma sopratutto la condizione di continua sottomissione economica della donna all’interno di questi paesi. La legge sulla maternità di ogni nazione racconta molto dello stato della legislazione nella nazione stessa e in Europa ci sono regole estremamente differenti da paese a paese. 

Carlo Sironi - cast del film
Il regista e il cast del film alla Mostra del Cinema di Venezia. Foto ©soleafilmbycarlosironi (Facebook).

Io ho delle posizioni contrastanti sulla maternità surrogata ma per fortuna sono un regista e non è mio compito raccontare queste posizioni, il mio compito è raccontare una storia e un’atmosfera e farlo nel modo che credo più interessante possibile. Sole è un film che parte dalla realtà e da una ricerca fatta a fianco di chi si occupa in varie sedi dei fenomeni illegali legati alla maternità surrogata ma non è un film sulla maternità surrogata. È una storia d’amore fra due sconosciuti e racconta l’attrazione e il legame che nasce fra loro nelle condizioni più inaspettate.

Hai dichiarato una particolare fascinazione per il cinema giapponese degli anni ’50 e ’60. Quali sono i tuoi altri riferimenti oltre a questo?

Io amo tutto il cinema, ma quello asiatico in una maniera particolare. Shindō, Naruse, Ichikawa, Imamura, Ozu sono dei registi giapponesi che hanno cambiato il mio modo di vedere il cinema per sempre. Per Sole mi sono inspirato molto alla fotografia contemporanea americana, in particolare Todd Hido e le sue splendide fotografie di interni vuoti.

E infine per concludere: cinema francese o cinema italiano? 

Entrambi. Non avrebbe senso scegliere fra Bresson e Antonioni, Melville e Ferreri. In Italia in questo momento si fa del cinema meraviglioso: Leonardo Di Costanzo, Alice Rohrwacher, i fratelli D’Innocenzo sono dei grandi registi a mio avviso, per non parlare di Luca Guadagnino che è semplicemente un maestro e una voce unica. In Francia cerco di conoscere meglio dei registi fantastici ma che purtroppo arrivano meno al pubblico italiano: Bruno Dumont, Alain Guiraudie, Quientin Dupieux. Se dobbiamo parlare invece del cinema francese del passato la lista dei registi che amo sarebbe troppo grande, credo che non ci sia spazio sufficiente.

“Sole” di Carlo Sironi è attualmente in programmazione al Cinéma Studio 28

Foto di copertina ©soleafilmbycarlosironi (Facebook).

Carlo Sironi, il suo film “Sole” esce nelle sale francesi ultima modifica: 2020-10-13T09:00:00+02:00 da Serena Mascoli
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