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INTERVISTE

Equi Coaching, di che si tratta? La parola a Giorgio Rizzi, il nostro Portrait #7

Migliorare la vita grazie al cavallo

 

L’equi coaching protagonista del settimo Portrait! Giorgio Rizzi, italiano a Parigi, ci ha trasportato in questo mondo magico del rapporto tra l’uomo e i cavalli.

Affascinato sin da piccolo da questi nobili animali, Giorgio ha viaggiato attraverso tutti i continenti lavorando come Gaucho in Argentina, cavalcando a fianco dei Nomadi in Mongolia, in Spagna, Egitto, Islanda… Questi viaggi gli hanno confermato una volta di più il suo amore per i cavalli, amore concretizzatosi in una nuova professione : l’equi coach.

Che cos’è l’equi coaching ?

Ci sono momenti nella vita in cui abbiamo bisogno di ritrovare fiducia in noi stessi e riconnetterci con quello che veramente vogliamo. Far sì che quello che desideriamo diventi la nostra realtà. L’equi coaching, grazie al rapporto con il cavallo, permette di ritrovare più facilmente l’equilibro che spesso nella vita frenetica di tutti i giorni perdiamo di vista…

Perché utilizzare l’approccio con il cavallo ?

Innanzitutto è un animale estremamente attento e sensibile al linguaggio del corpo, alla coerenza tra le nostre intenzioni e i nostri gesti. Il cavallo reagisce ad ogni minimo segnale che noi mandiamo, con grande dolcezza. Permette così l’instaurarsi di una comunicazione non verbale e di valutare le conseguenze dei nostri atteggiamenti. Spesso infatti la relazione tra cavallo e uomo viene definita come “lo specchio di se stessi“. Il cavallo non giudica e grazie alle sue reazioni immediate e autentiche, ci permette di prendere coscienza dei nostri atteggiamenti.

il cavallo per ritrovare se stessi

Equi Ikigai concept, su cui si basa l’equi coaching proposto da Giorgio Rizzi

Per meglio comprendere questa comunicazione speciale, Giorgio ci ha fornito un esempio molto chiaro. Immaginiamo di trovarci sul cavallo un giorno in cui siamo particolarmente tesi e stressati. Il ritmo cardiaco e la respirazione saranno accelerati. Possiamo anche tentare di nascondere il nostro stato d’animo dietro un sorriso sicuro, ma il cavallo percepirà tutto questo e risponderà di conseguenza. Lavorando a stretto contatto con questo antico animale, potremo ad esempio riuscire a trovare quel rilassamento che ci permetterà di affrontare la vita diversamente.

Per citare Senofonte, un grande storico e mecenate greco vissuto nel 300 a.C. : “Il cavallo è un buon maestro per il corpo, ma anche per il cuore e per lo spirito“.

Un sentito ringraziamento a Giorgio, per averci fatto scoprire questa bella realtà, e un grande in bocca al lupo per la sua attività !

Per ulteriori informazioni, questo il link al suo sito.

 

A presto con il prossimo Portrait !

Elisa Alessandro

Autore: Elisa Alessandro

Membro a vita del Duse Studio di Roma, Centro Internazionale di Cinema e Teatro, diretto da Francesca De Sapio.
Nel 2006 fonda insieme a Marco Calvani l’Associazione Culturale Mixò. Attrice e autrice (nel 2008 e 2011) scrive ed interpreta “Sarà Estate –
dedicato a Jean Seberg”, debutta a teatro all’età di 16 anni e ha all’attivo numerose esperienze in Italia e all’estero. Ha lavorato, tra gli altri, con Neil LaBute, Marco Calvani, Luciano Melchionna, Ivano De Matteo, Francesca De Sapio, Carlotta Corradi, Lidia Vitale, Marco De Luca.
Vive a Parigi dal 2011 e sta attualmente lavorando alla realizzazione del suo primo lungometraggio.

Equi Coaching, di che si tratta? La parola a Giorgio Rizzi, il nostro Portrait #7 ultima modifica: 2018-04-30T11:24:39+00:00 da Elisa Alessandro

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