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Università a Parigi: come iscriversi e cosa scegliere per diventare studenti nella Ville Lumière

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È risaputo che una delle migliori città in Europa in cui studiare è Parigi, non a caso “invasa” da studenti, anche italiani. Che sia per un progetto Erasmus, un Master all’università o un dottorato, Parigi accoglie circa 300.000 studenti ogni anno.

Ma vediamo più da vicino come funziona il sistema universitario francese e come orientarsi nella scelta.

La conoscenza del francese

Un requisito imprescindibile per potersi iscrivere in una qualunque università francese è una buona conoscenza della lingua. La maggior parte delle università, tra cui anche la prestigiosa Sorbona, richiedono almeno un livello B2 o C1 per poter seguire i corsi. In mancanza di una certificazione, in alcuni casi è possibile sostenere un esame di conoscenza della lingua proposto dall’università stessa.

Parigi offre una vastissima scelta di corsi di lingua francese con formazioni mirate a sostenere, poi, il Dalf, il Delf o il CTF, che sono le certificazioni più richieste.

Licence, Master e altri diplomi: piccola guida al sistema universitario francese

Il sistema universitario francese, come in Italia, si snoda in cinque anni. I primi tre anni danno diritto al conseguimento di una Licence che corrisponde alla nostra Laurea Triennale.

In seguito ci si può iscrivere al Master che corrisponderebbe alla nostra Laurea Specialistica. Teoricamente. Sì, perché se in Italia è obbligatorio iscriversi a un percorso di laurea che dura necessariamente due anni, qui in Francia la situazione è diversa. Si può accedere a un Master 1, della durata di un anno e ottenere un diploma. Oppure continuare ancora un anno e quindi conseguire un Master 2.

I Master in Francia sono di due tipi: Master Recherche e Master Professionnel. Il primo richiede una tesi di laurea alla fine del percorso di studi (normalmente di due anni) finalizzato al proseguimento nell’ambito della ricerca. Il secondo dà molta più importanza allo stage con l’obiettivo di accedere al mondo del lavoro. Dopo i due anni di Master si può proseguire nella ricerca scientifica con un Dottorato.

Oltre a Licence e Master, il sistema universitario francese offre un vero e proprio mare magnum di diplomi e proposte formative professionalizzanti. Si tratta del DUT, del BTS e della Licence Professionnelle.

Un’ultima distinzione è quella tra università pubbliche e Grandes Écoles. Queste, a differenza delle prime che sono statali, sono delle istituzioni private con delle rette annuali medie/medio-alte. Oltre a proporre un tipo di formazione di altissimo livello, le Grandes Écoles comportano al momento dell’iscrizione un accesso parecchio selettivo.

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Schema riassuntivo del sistema universitario in Francia.

Frequentare l’università a Parigi: come iscriversi

Per potersi iscrivere in un’università francese è necessario preparare un accurato dossier. Questo deve essere corredato da cv, certificazione di lingua, lettera motivazionale e (attenzione, attenzione!) la traduzione giurata dei diplomi già conseguiti in Italia.

Tralasciando il diploma di maturità, per tutte le altre certificazioni è necessaria una traduzione asseverata. Questa serve ad attestare ufficialmente che la traduzione è conforme all’originale. Per ottenerla ci si può rivolgere presso agenzie specializzate, o consultare la lista pubblicata sul sito del consolato italiano a Parigi o recarsi presso il patronato Acli, sempre a Parigi.

Prestate molta attenzione alle démarches à faire, perché una traduzione di questo tipo richiede dei tempi abbastanza lunghi, oltre a costi non proprio “leggeri”.

I pro e i contro della scelta di studiare a Parigi

Tra gli elementi da valutare con estrema attenzione mettiamo in pole position il fattore economico. Di certo Parigi non è una città per nulla economica. Se poi ci aggiungiamo che vincere all’Enalotto è più facile che trovare un appartamento decente che non sia nella banlieue più estrema, allora la frittata è fatta. Ma noi non siamo qui per scoraggiare i giovani studenti in arrivo, anzi! Con qualche accorgimento ecco che tutto è possibile.

Innanzitutto in Francia le tasse universitarie in generale sono mooolto basse. Questo significa che le università pubbliche, anche quelle parigine, sono davvero accessibili a tutti. Poi, grazie al particolare sistema di esercitazioni ed esami, è possibile trascorrere tutto, o comunque buona parte, del cursus universitario studiando in biblioteca. Non si è costretti quindi a spendere cifre considerevoli nell’acquisto dei libri universitari.

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Studenti universitari in corteo a Parigi durante il Maggio francese. Nel 1968 le università parigine furono in prima linea durante le lotte studentesche.

Terzo punto a nostro vantaggio: tra i sostegni statali per pagare l’affitto (vedi CAF), stage regolarmente pagati e un’ampia proposta di borse di studio, riuscire a sbarcare il lunario è assolutamente possibile. Se poi ci si trova anche un lavoretto part-time il gioco è fatto.

Infine un ultimo punto, non negativo ma, diciamo… un po’ rognosetto. L’iscrizione ad un’università in Francia non va così “liscia” come in Italia. Tra certificazione di lingua, traduzione dei diplomi e preparazione del dossier c’è da lavorare un po’. Ma si sa, Parigi val bene qualche giorno di intensa burocrazia!

Serena Mascoli

Autore: Serena Mascoli

Pugliese, classe 1984, dopo gli studi in Storia dell’Arte e in Codicologia si trasferisce a Gerusalemme e in seguito a Milano. Dal 2013 vive a Parigi lavorando come redattrice per diversi studi editoriali. Viaggiatrice indefessa, sempre alla ricerca di qualche concerto in cui scatenarsi, dell’Italia le manca il suo mare e la Lemonsoda.

Università a Parigi: come iscriversi e cosa scegliere per diventare studenti nella Ville Lumière ultima modifica: 2017-11-21T20:43:48+00:00 da Serena Mascoli

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