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Piccolo vademecum per una primavera da vero parigino, tra aperitivi all’aperto, pétanque e gite fuori porta.

piccolo vademecum

Nonostante le temperature glaciali (e la neve), è il 21 Marzo: la primavera  è arrivata (incrociamo tutti inseme le dita per quest’anno!). Quando la temperatura esterna supera i 10 gradi, l’homo pariginus inizia la sua trasformazione. Il risveglio dal freddo letargo invernale è repentino. In men che non si dica le più coraggiose sfoggiano addirittura i sandali, quando il buon senso farebbe ancora indugiare sulla maglia della salute di lana. Ma per diventare un vero parigino in primavera ci vuole ben altro. Esiste tutto un rituale di abitudini ben consolidate che ci fanno capire che, sì, la primavera è proprio arrivata. Ed ecco a voi, dunque, il Piccolo vademecum del parigino in primavera!

 

Non c’è primavera senza apéro all’aperto.

Al primo raggio di sole i francesi, e i parigini in particolare, si scatenano letteralmente nell’antico rito dell’apéro all’aperto (più comunemente detto anche pic-nic). All’uscita da lavoro o durante il weekend ogni fazzoletto di terra, meglio se bucolicamente vicino all’acqua, è preso d’assalto. I posti più carini sono sicuramente il Canale Saint-Martin e lungo la Senna, ma anche i più defilati Bois de Vincennes e de Boulogne.

È qui la festa? Parigi+sole+prato=apéro.

È qui la festa? Parigi+sole+prato=apéro.

Allerta spoiler: in “pariginese” per apéro si intende passare dal primo supermarket per comprare pomodorini, baguette, hummus e qualcosa da bere. Stop. Se sognate spritz e prosecchino o l’apericena alla milanese, beh… ahimè, dovete andare in Italia.

 

Il must del piccolo vademecum del parigino in primavera: il drink en terrasse.

Non siete mai andati a bere qualcosa durante la bella stagione da Rosa Bonheur o al Pavillon des Canaux? Male, molto male. Uno dei massimi piaceri a Parigi in primavera è quello di inforcare gli occhiali da sole e sedersi a un qualunque dehors dei numerosissimi bar e bistrò della capitale.

 

Aspettare la domenica mattina per giocare alla pétanque lungo il Canale de l’Ourcq.

Se pensate alla pétanque – giocare a bocce per dirlo all’italiana – come a uno sport da vecchietti vi sbagliate. Da qualche anno questo gioco si è via via imborghesito divenendo uno dei passatempi preferiti dei giovani bobos parigini. Il Canale de l’Ourcq, partendo dalla Rotonda Ledoux, è un susseguirsi di gruppetti di giocatori, soprattutto la domenica. Visto che siete lì potreste proseguire la passeggiata fino al Parco de la Villette, uno dei fiori all’occhiello del 19° arrondissement.

 

I parchi e luoghi insoliti: la coulée verte e la petite ceinture.

Se volete approfittare del verde per leggere al sole, ecco i meravigliosi e rigogliosi parchi in città. Alcuni sono delle vere e proprie perle di bellezza come per esempio il Parco Monceau nell’8° arrondissement. Se invece siete più sportivi e optate per una salutare corsetta, come non citare la coulée verte e la petite ceinture? Si tratta di due vecchie linee ferroviarie in disuso ora adibite a spazi verdi e aperte al pubblico. La coulée verte è una passeggiata sopraelevata che fa impallidire persino la High Line di New York.

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Lo splendido Parc Monceau nell’8° arrondissement.

 

Tra tango e swing: ecco le nuove danze dei parigini!

Non poteva assolutamente mancare nel nostro piccolo vademecum una delle tendenze che più furoreggiano a Parigi negli ultimi anni. Si tratta del ballo, nello specifico tango, swing e lindy hop, meglio se all’aperto! Basta recarsi la sera sul quai Saint-Bernard (giardino Tino Rossi, una galleria d’arte en plein air con le sculture di Brancusi e César) da giugno a settembre.

 

Gite fuori porta e randonnées.

Cosa c’è di meglio con l’arrivo della bella stagione di una gita fuori porta? Qui ve ne abbiamo dato un piccolo assaggio nel nostro #NonSoloParigi. A un tiro di schioppo dalla capitale ci sono dei tesori insospettabili e la primavera è assolutamente la stagione ideale per scoprirli. Per esempio la celebre Villa Savoye di Le Corbusier è a meno di un’ora di macchina da Parigi.

Coulee verte

La coulée verte: un paradiso verde nel cuore di Parigi.

Infine chiudiamo il nostro piccolo vademecum con un’altra “fissa” dei parigini: le randonnées, ma quelle serie, eh! Organizzate per bene, con partenza al mattino presto, scarpe da trekking e pranzo al sacco. Anche perché l’abbonamento Navigo mensile e annuale permette di usufruire gratuitamente dei mezzi di trasporto in tutta l’Île-de-France durante il weekend. Quindi, perché non approfittarne?

Serena Mascoli

Autore: Serena Mascoli

Pugliese, classe 1984, dopo gli studi in Storia dell’Arte e in Codicologia si trasferisce a Gerusalemme e in seguito a Milano. Dal 2013 vive a Parigi lavorando come redattrice per diversi studi editoriali. Viaggiatrice indefessa, sempre alla ricerca di qualche concerto in cui scatenarsi, dell’Italia le manca il suo mare e la Lemonsoda.

Piccolo vademecum per una primavera da vero parigino, tra aperitivi all’aperto, pétanque e gite fuori porta. ultima modifica: 2018-03-21T11:35:44+00:00 da Serena Mascoli

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