Finanziato dal colosso Rolex France, il mega restauro del bureau di Luigi XVI è finalmente terminato. Lo sfarzoso secrétaire del re, riprende il suo posto d’onore nel cabinet reale a Versailles. Un pezzo unico del XVIII sec., simbolo delle maestranze che popolavano la corte del Giglio reale. Una notizia che ha fatto il giro del mondo e che è ancora oggi, dopo qualche settimana dall’annuncio ufficiale, sulla bocca di tutti. Immergiamoci nella storia di questo pezzo di arredamento raffinatissimo e dagli scottanti segreti…
Immaginate di essere in possesso dei più importanti documenti di Stato, di segreti capitali di cui sono a conoscenza soltanto i vostri uomini più fedeli, o forse no… Dove li riporreste? Qualcuno dirà in una cassaforte, nel caveau di una banca, in un bunker sotterraneo… Nel ‘700 tuttavia, esisteva un modo più artistico ed elegante, che permetteva ai sovrani d’Europa di conservare atti ufficiali all’interno di un mobile d’eccezione: il secrétaire.
In origine (XVII sec.), questo pezzo di mobilio era un comune scrittoio chiamato ribalta. Era questa, un’asse munita di perni che, se aperta, forniva una pratica base d’appoggio per scrivere. Una volta che la ribalta veniva richiusa, il mobile assumeva le sembianze di un grazioso cofano ligneo, in grado di nascondere i documenti al suo interno. Proprio la necessità di lavorare in maniera riservata e pragmatica allo stesso tempo, portò all’evoluzione della ribalta e all’installazione di numerosi cassetti. I molteplici tiroirs e le loro combinazioni per aprirli, fece del secrétaire il simbolo di un artigianato di lusso al servizio dei segreti di Stato. Ne è un esempio, il bureau usato da Luigi XV e Luigi XVI, recentemente restaurato.
Il secrétaire: un mobile misterioso e senza tempo
Era dal 1954 che il famoso cabinet d’angle du Roi a Versailles, non subiva un vero e proprio restauro. Ecco che, l’ufficio reale in cui i sovrani di Francia hanno preso importanti decisioni politiche, è stato interamente riportato all’antico splendore. Stessa sorte è toccata al noto secrétaire a cilindri di Luigi XVI, commissionato dal predecessore Luigi XV a Jean-François Oeben. Di origine tedesca, il maestro ebanista francese ottenne l’incarico di realizzare lo scrittoio intorno al 1760.
Del peso di 450 kg, questo mobile dalla singolare raffinatezza, conta 15 cassetti e due bracci porta candele che permettevano al re di lavorare con la giusta illuminazione, anche nelle ore serali. Un orologio posto al centro del bureau, rendeva il tutto ancora più funzionale. E poi c’è l’irrinunciabile gusto artistico che rappresenta il leitmotiv dello sfarzo di Versailles. Gli intarsi lignei e le placcature dorate, si alternavano in una sinuosa danza, una coreografia senza tempo che celebrava l’effige del sovrano e i simboli delle scienze e delle lettere.
Rolex France e il mega restauro dello scrittoio di Luigi XVI
Dopo ben due anni di restauro, finanziati dall’opera di mecenatismo del colosso Rolex France, il bureau di Luigi XVI ha fatto ritorno a Versailles. Ben 18 mesi in cui l’equipe del C2RMF (Centre de Recherche et Restauration des Musées de France), ha strenuamente lavorato per far rivivere l’antica bellezza dello scrittoio. Sono state utilizzate, inoltre, le tecniche di decoro proprie degli artisti ebanisti del XVIII sec. Il tutto, al fine di riportare alla gloria un mobile tanto bello quanto misterioso. Pensate che, come nelle migliori tradizioni dei secrétaire, anche lo scrittoio di Luigi XVI, può essere aperto da una sola chiave.
Elegantemente intarsiata nell’impugnatura, la chiave del bureau del sovrano, presenta la Fleur de Lis, il Giglio reale di Francia, proprio nella parte finale, quella che entrerà nella serratura. Non vi stupirà sapere che questa parte della chiave per serrature a cilindro, viene denominata “segreto”… E così, con il cuore che manca un battito e la mano tremante che fa un giro di mandata, qualche fortunato potrà ascoltare quel clic antico e rivelatore di ante che girano su sé stesse, di cassetti inviolati che sibilano verità. Il bureau di Luigi XVI è aperto: una finestra secolare si spalanca sui secrets du roi…




Devi essere loggato per pubblicare un commento Login