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EVENTI INTERVISTE ITALIANI A PARIGI

Il rap di Clementino, in concerto oggi a Parigi . L’intervista in esclusiva

Il rap

Il concerto di Clementino alla Boule Noire di Parigi è oggi, è arrivato. In pieno hangover da post-fête de la musique, tutto è pronto per l’esibizione di questa sera. Il rap, la musica, le varie influenze… in attesa di salire sul palco abbiamo fatto una chiacchierata in anteprima con la I.E.N.A. dell’Hip Pop made in Italy.

 

La tua carriera inizia nel 1996, più di 20 anni fa, dando avvio a uno dei primi esempi di rap made in Napoli. Come pensi sia cambiata e stia cambiando la scena musicale partenopea soprattutto negli ultimi anni? È in corso secondo te una progressiva emancipazione da una tradizione che a volte dall’esterno viene a torto accostata soltanto a un genere neomelodico?

Sicuramente stanno cambiando molte cose ultimamente, sbucano rapper come funghi, è ovvio che tocca vedere chi è bravo ed è portato a fare il rap e chi lo fa soltanto per moda. Sicuramente c’è una grossa tradizione di rap napoletano che viene dagli anni ’90, forse un po’ prima, come i miei maestri Speaker Cenzou, La Famiglia, 13 Bastardi. Io credo sono stato il primo a rendere l’Hip Hop “mainstream”, uscendo con ‘O vient nelle radio e che andò anche in classifica. Non credo che la musica rap si possa accostare al neomelodico. Forse qualche personaggio sì ma subito dopo il “napolitan power” c’è stato questo buio nella musica napoletana, c’era soltanto ed esclusivamente il neomelodico, poi finalmente è arrivato di nuovo il rap, e il rap io credo che sia più figlio della black music napoletana di Pino Daniele, Enzo Avitabile, Gragnaniello e James Senese che di quella neomelodica.

“Chi vuole essere milionario?”, il featuring con Fabri Fibra è tratto da Tarantelle, l’ultimo album di Clementino, uscito il 3 maggio.

Parigi è una città vivace anche grazie alla sua multiculturalità, proprio come Napoli. Che importanza ha per te la dimensione internazionale del fare musica? In cosa ti ispira?

La musica che faccio io è già internazionale, perché l’hip hop viene da oltreoceano, quindi sicuramente mi ispirano i viaggi, andare fuori dall’Italia può ispirare una rima in più, una base in più, un testo in più o un tema in più. Sono uno che scrive tanto per chi sta fuori dalla città. Quindi è chiaro che traggo ispirazione quando sono io fuori in prima persona. In una città come Parigi dove c’è l’etnia diversa in ogni cosa che fai, nello sport, nella musica, nella società di tutti i giorni. Completamente diversa dall’Italia, perché l’Italia ancora non ha questa voglia di avere un’etnia diversa, purtroppo tra virgolette. M’ispira tanto guardare usi e costumi diversi delle altre città. Parigi mi piace tanto e non vedo l’ora di salire sul palco.

Il rap francese: cosa ti piace e cosa invece no.

Allora, non c’è nulla che non mi piaccia del rap francese. La Francia credo che sia forse la più americana dell’Europa come rap. C’è Booba, i PNL, ma anche quelli old school come i Saïan Supa Crew e gli Alliance Ethnik. La Francia spacca, non c’è nulla che non mi piaccia dell’hip hop francese. Dovremmo prendere esempio dal rap di Marsiglia, dal rap di Parigi e quello di Lione.

Il Rap

La copertina di Tarantelle, l’ultimo album di Clementino. Foto di ©ClementinoIenaWhite (Facebook).

 

Il 3 maggio è stato pubblicato il tuo sesto album, Tarantelle, per certi versi più intimista rispetto ai precedenti. Qual è stato l’aspetto su cui hai lavorato maggiormente per produrre questo disco?

L’aspetto con cui ho lavorato maggiormente è sicuramente il relax. Stare fermi, sereni, senza avere fretta di uscire con degli album. E sulla qualità delle rime. Ci sono tantissime rime di qualità che portano quest’album a essere sicuramente il migliore della mia carriera. Speriamo che non sia vero e che i prossimi si faranno meglio, questo si dice anche per buon auspicio!

 

Foto di copertina è di ©ClementinoIenaWhite (Facebook).

 

 

Serena Mascoli

Autore: Serena Mascoli

Pugliese, classe 1984, dopo gli studi in Storia dell’Arte e in Codicologia si trasferisce a Gerusalemme e in seguito a Milano. Dal 2013 vive a Parigi lavorando come redattrice per diversi studi editoriali. Viaggiatrice indefessa, sempre alla ricerca di qualche concerto in cui scatenarsi, dell’Italia le manca il suo mare e la Lemonsoda.

Il rap di Clementino, in concerto oggi a Parigi . L’intervista in esclusiva ultima modifica: 2019-06-22T14:27:32+02:00 da Serena Mascoli

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