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INTERVISTE

Intervista a Elisabetta Giuliani: dice Cocteau, gli italiani sono dei francesi di buon umore!

Elisabetta

L’intervista, tutta da leggere, ad Elisabetta Giuliani.

Benvenuta su itParigi, Elisabetta! Chi sei? Presentati ai nostri lettori con dieci parole!

Mi chiamo Elisabetta, sono scrittrice ed esperta della comunicazione digitale.

Com’è la vita in quel di Parigi di questi anni ’10?

Difficile rispondere a questa domanda senza generalizzare, una cosa che evito di fare proprio da quando vivo all’estero.

Vivere in una grande metropoli multietnica mi ha insegnato a vedere le cose da più punti di vista. Mi ha reso più permeabile alla diversità, direi.

All’inizio, era normale per me “misurare” le cose con quegli unici strumenti che avevo a disposizione  e che venivano dalla mia storia familiare, per cominciare, cui si è annodata una formazione giudaico-cristiana, le particolarità della nostra bella lingua italiana, le tradizioni regionali, le mie credenze… Ero arrivata a Parigi, vivevo in una realtà diversa – étrange et etrangère come si dice in Francia – ma continuavo ad interpretare il mondo attorno a me con le mie vecchie unità di misura. Dalla meraviglia dei primi giorni, sono rapidamente passata a un sentimento di fastidio, se non di frustrazione.

E poi cosa è successo?

Poi, tutto è cambiato. Quei vecchi strumenti che m’aiutavano a capire il mondo si sono amplificati, arricchiti nel tempo dagli incontri che ho fatto e dalle tante realtà che ho conosciuto a Parigi, alcune anche molto drammatiche, come gli attentati del 13 novembre.

Ho aperto gli occhi sul mondo, sui mondi.

Non posso dirvi « come è la vita a Parigi » in generale, ma posso parlarvi della mia. E’ un viaggio. Tra me e gli altri, tra l’idea e l’intenzione, tra il passato e il futuro.

E’ proprio per raccontare questo viaggio che nel 2016 ho fondato l’associazione SIAP : Scrittura Italiani a Parigi. Vero e proprio laboratorio d’idee, il SIAP vuole essere un punto d’incontro per autori esordienti di lingua italiana che come me vivono e lavorano a Parigi (e siamo davvero in tanti !) Ma anche per tutti gli appassionati d’arte, di musica, di letteratura… In questo senso, la “scrittura” che dà il nome all’associazione va intesa come traccia, espressione e testimonianza di sé.

Il SIAP si propone infatti lo scopo di “fare rete” e creare un circolo virtuoso che raggruppi tendenze e testimonianze di una Nouvelle Vague d’artisti. Cosi, l’Associazione punta alla valorizzazione della nostra bella lingua italiana e della sua carica creativa, attraverso iniziative concrete nei settori della letteratura, del teatro, della poesia e della scrittura creativa.

Perché Elisabetta ha scelto Parigi (lavoro, amore, studio etc.)? Lo rifaresti se potessi tornare indietro?

Sono arrivata a Parigi per caso, a dire il vero. E’ una cosa che tendo a precisare spesso, perché contrariamente a quanto accade nella maggior parte dei casi, sono partita dall’Italia senza scegliere la destinazione, o i tempi del mio viaggio.

Mi sono laureata all’Università degli Studi di Bari in Scienze della Mediazione Interculturale e ho vinto una borsa di studio che mi ha permesso di completare la mia formazione all’estero. La facoltà di Filosofia dell’ICP di Parigi è stata la prima a rispondere alla mia candidatura. Cosi, ho preparato le valigie.

Se potessi tornare indietro rifarei tutto, è la mia filosofia di vita. Mai avere rimpianti, mai rivangare le cose passate.

Elisabetta

Gli italiani a Oltralpe: com’è il rapporto con i parigini / i francesi? E soprattutto… differenze culturali tra i due popoli? Ce ne sono?

Italiani e Francesi hanno più che un passato storico in comune. La prossimità geografica, culturale, etnica e linguistica tra i due popoli agevola le relazioni e le complica allo stesso tempo. Non a caso, Jean Cocteau ha detto : “Gli Italiani sono dei Francesi di buon umore”.

Siamo « cugini » : facciamo parte della stessa famiglia, ci ammiriamo o invidiamo reciprocamente, e spesso diamo le cose per scontato. Il fatto di essere cosi simili puo’ renderci superficiali e poco attenti, come se dell’Altro sapessimo già tutto, senza aver bisogno di conoscerlo realmente.

Il rapporto tra Italiani e Francesi, con le dovute eccezioni, puo’ basarsi quindi su un mucchio di stereotipi e clichés, difficili da sradicare. Un esempio ? Conosco diversi italiani che vivono a Parigi da oltre dieci anni, parlano appena francese e frequentano solo connazionali. Il motivo ? I Parigini sono poco calorosi. Cosi come ho degli amici francesi che scelgono l’Italia per le vacanze, o che provano un nuovo ristorante italiano, e si divertono a rinegoziare al ribasso tutti i prezzi. Il motivo ? Gli italiani amano mercanteggiare.

Nei due casi, gli incontri/scontri tra italiani e Francesi diventano aneddoti molto divertenti da raccontare…

Consigli a chi, per motivi di studio o lavoro, sceglie la Francia / Parigi come meta per realizzare i suoi sogni?

Onestamente, credo che il luogo dove tu trovi c’entri poco nella realizzazione dei tuoi sogni. Quello che conta è la tua determinazione, la tua creatività, la tua capacità a rimetterti in discussione e rischiare grosso per realizzare i tuoi obiettivi.

Detto questo, Parigi è dotata di ottime scuole, di programmi d’eccellenza e di sussidi concreti che accompagnano la formazione e la professionalizzazione di giovani talenti. Molto dipende dal settore d’attività.

Io ho una formazione classica, letteraria, un dottorato in Filosofia e un diploma in violino, pianoforte e solfeggio. Eppure qui a Parigi, da circa 10 anni, mi occupo di comunicazione e marketing digitale. Ho imparato tutto sul campo e ho trovato la mia strada. Il mio motto è : se vuoi, puoi.

Per terminare l’intervista: dove (e come!) ti vedi tra dieci anni?

Mi vedo esattamente come sono adesso, circondata dalle persone che amo, nel posto giusto al momento giusto, con tante idee per la testa e la voglia di scoprire cose nuove.

Grazie ad Elisabetta per la disponibilità e la professionalità dimostrata!

Stefano Labbia

Autore: Stefano Labbia

Stefano Labbia è autore, poeta, sceneggiatore. In libreria con “Gli Orari del Cuore” (Leonida Editrice – 2016), “I Giardini Incantati” (Talos Edizioni), “Piccole Vite Infelici” (Elison Publishing) e “Bingo Bongo e altre storie” (Il Faggio Edizioni). Prossimamente: “Vivo!” (PubMe – Collana Il Piacere di Scrivere) e “Killer Loop’S (graphic novel – LFA Publisher).

Intervista a Elisabetta Giuliani: dice Cocteau, gli italiani sono dei francesi di buon umore! ultima modifica: 2018-02-23T10:57:16+00:00 da Stefano Labbia

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