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Paris Photo 2018: Parigi, la fotografia e le gallerie italiane

Paris Photo 2018

Parigi è la città dell’arte, certo. Ma a novembre in particolare Parigi diventa la capitale mondiale della fotografia, tout court. Dall’8 all’11 novembre si è svolto l’evento di punta di tutto il mese dedicato all’“ottava arte”: Paris Photo 2018. Noi di ItParigi ci siamo andati per cercare di interpretare lo “stato di salute” di questa forma visiva, con un occhio di riguardo in particolare per le gallerie italiane presenti. Ecco cosa ne è venuto fuori.

Paris Photo 2018

L’artista pugliese Pino Pascali fotografato nel 1968 da Ugo Mulas per Uomo Vogue. Galleria Lia Rumma.

Paris Photo 2018: cosa c’è di nuovo

Il bouquet di gallerie presenti per questa 22esima edizione è come sempre molto folto. Sotto la splendida cupola in vetro del Grand Palais oltre 150 espositori hanno proposto nuovi lavori e capolavori della fotografia. Oltre a ciò, vari spazi erano riservati ad altri settori: “Éditions”, “Films”, “Prismes” e “Curiosa”. Gli ultimi due sono dedicati a vari progetti a parte. Che siano serie o di grande formato (Prismes) o la selezione di immagini erotiche con una riflessione del ruolo del corpo, coinvolgendo anche implicazioni sul concetto di genere (Curiosa). Quest’ultimo progetto, inaugurato quest’anno, è stato fortemente voluto dalla curatrice Martha Kirszenbaum, commissario anche del padiglione francese alla Biennale di Venezia per l’edizione 2019. La presenza femminile di questa edizione di Paris Photo 2018 è sancita anche dal progetto speciale Elles X Paris Photo. Si tratta di un vero e proprio percorso all’interno della storia della fotografia declinata al femminile.

Il meglio delle gallerie italiane a Paris Photo 2018

La presenza italiana a Paris Photo 2018 è stata confermata anche quest’anno. Le gallerie che hanno contribuito alla kermesse con le loro proposte sono Contrasto (Milano), Enrico Astuni (Bologna), Lia Rumma (Milano), Louise Alexander (Porto Cervo), Metronom (Modena), Paci (Brescia) e Photo & Contemporary (Torino). Tutte valide nella loro offerta artistica. Tuttavia, alcuni progetti in particolare hanno attirato la nostra attenzione. Per esempio, lo spazio dedicato a Ugo Mulas nello stand della galleria Lia Rumma mostra il profilo di un artista a tutto tondo. Dalle foto emergono i molteplici riferimenti dei contatti che Mulas ha avuto negli anni con il mondo del teatro, della poesia, del design e dell’arte in genere. Anche la proposta fotografica della galleria Louise Alexander si è rivelata essere interessante nel particolare gusto patinato della fotografia di moda anni ’80 di Guy Bourdin per Chanel. Citiamo infine i lavori di Ralph Gibson rappresentati da Paci.

Paris Photo 2018

Guy Bourdin, Chanel Advertising Campaign “Premiere”, 1987. Galleria Louise Alexander, Porto Cervo.

Ma parlando di Paris Photo, quali sono le ultime tendenze?

Volendo fare un bilancio di questa edizione di Paris Photo 2018? Possiamo affermare che le immagini esposte ci hanno soddisfatto, come ci aspettavamo da una delle principali fiere fotografiche. Tuttavia, quel che osserviamo da qualche anno a questa parte è la graduale tendenza a una riduzione della scommessa sul talento giovanile: le offerte delle gallerie sono sempre più per immagini consolidate, di artisti famosi e conosciuti. Poche rimangono le gallerie fotografiche che pescano nel sempre più ricco panorama di artisti contemporanei che si affacciano con proposte variegate al mondo della fotografia. Ci chiediamo dove sia il problema, quindi: è poco frequente trovare nuovi fotografi che soddisfino gli stessi criteri artistici dei maestri del passato? O semplicemente è più difficile storicizzarli e quindi renderli vendibili? Si tratta di vere scelte artistiche o di pure scelte commerciali?

Serena Mascoli

Autore: Serena Mascoli

Pugliese, classe 1984, dopo gli studi in Storia dell’Arte e in Codicologia si trasferisce a Gerusalemme e in seguito a Milano. Dal 2013 vive a Parigi lavorando come redattrice per diversi studi editoriali. Viaggiatrice indefessa, sempre alla ricerca di qualche concerto in cui scatenarsi, dell’Italia le manca il suo mare e la Lemonsoda.

Paris Photo 2018: Parigi, la fotografia e le gallerie italiane ultima modifica: 2018-11-16T11:26:13+00:00 da Serena Mascoli

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