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World Press Photo 2018 a Parigi: il reportage della mostra alla galleria Carla Sozzani

World Press Photo

Se avete perso il passaggio a Parigi della mostra annuale del più importante concorso di reportage fotografico al mondo, ci abbiamo pensato noi di ItParigi a farne un resoconto per voi. La World Press Photo Exposition ha avuto luogo dal 3 novembre al 2 dicembre 2018 presso i locali della sede parigina della galleria Carla Sozzani.

 

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A sinistra la foto vincitrice del fotografo Ronaldo Schemidt, a destra serie di foto dello stesso soggetto di Juan Barreto, vincitore del terzo premio nella categoria “Reportage”.

 

World Press Photo: un po’ di storia

Tutto nasce dal gruppo di fotografi olandesi che nel 1955 si riunirono per dare il via al contest fotografico che oggi è il World Press Photo (qui il sito). Negli anni, quello che è divenuto il più autorevole concorso nel campo del fotogiornalismo di qualità è stato supportato da un’associazione no-profit con sede ad Amsterdam: la World Press Photo Foundation, appunto.

Un elemento importante che contraddistingue il concorso è la sovrannazionalità: fotografi da tutto il mondo con reportage realizzati in tutto il mondo. Che poi è anche lo spirito intrinseco del concetto di reportage in sé e per sé. È anche per questo (o, forse, proprio per questo) che l’esposizione del World Press Photo è itinerante. Quest’anno le foto vincitrici sono state accolte in 100 città divise in 45 diversi Paesi. (In Italia precisamente in Valle d’Aosta, a Napoli, Lucca, Torino, Ferrara, Palermo, Milano, Bari, Roma.)

 

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Alcune foto del progetto “Lives in Limbo” di Francesco Pistilli, vincitore del terzo premio “Stories”, all’interno della sezione General News.

Tutti i numeri del World Press Photo

Ma ora parliamo un po’ di numeri, per renderci conto della portata di questo contest fotografico. Nel 2018 la World Press Foundation celebra la sessantunesima edizione del World Press Photo. Per un totale di otto categorie incentrate su temi vicini all’ambiente, all’attualità o con l’elemento umano come protagonista, hanno partecipato più di 4000 fotografi provenienti da 125 paesi.

La fotografia vincitrice – ed effettivamente di enorme impatto visivo – è stata scattata dal fotoreporter venezuelano Ronaldo Schemidt durante le proteste della scorsa primavera a Caracas contro il discusso presidente Nicolás Maduro.

La presenza italiana nell’ambito dell’esposizione a Parigi

Durante la mostra parigina – dal 3 novembre al 2 dicembre – ha avuto modo di imporsi anche la presenza italiana. Fausto Podavini, con il suo reportage “Omo Change” si è aggiudicato il secondo premio per progetti a lungo termine. Si tratta di una documentazione incentrata sull’importanza e sullo sviluppo della valle del fiume Omo al confine tra Etiopia e Kenya. Con un lavoro chiaro dal punto di vista visivo e immediatamente riconoscibile, Podavini ha voluto spingere verso una riflessione sugli effetti positivi ma anche e soprattutto negativi dello sfruttamento territoriale in Africa, sempre più massiccio negli ultimi anni. Per quanto riguarda, invece, Francesco Pistilli, il suo “Lives in Limbo” ha ottenuto il terzo premio “Stories”, all’interno della sezione General News. I toni certamente cupi delle sue immagini testimoniano della delicatissima e drammatica situazione dei rifugiati che transitano per la cosiddetta rotta balcanica diretti verso l’Europa.

 

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Fausto Podavini, “Omo Change”, secondo premio per progetti a lungo termine.

La Galleria Carla Sozzani a Parigi

La Fondazione Sozzani, a cui fa capo la Galleria Carla Sozzani, è da decenni un’istituzione del capoluogo lombardo. Il progetto, innovativo già dalla nascita, con i tratti del moderno “concept store”, è votato alla promozione della fotografia, dell’arte e della moda. La sede nella “capitale” della fotografia ha mantenuto i tratti architettonici con strutture in ferro a vista, titpici del 19esimo secolo. Nel cuore stravagante e cosmopolita del quartiere La Chapelle, dopo aver attraversato un portoncino in legno e un breve cortile, lo scenario cambia completamente. Lo spazio enorme, ripulito e freddo risulta perfetto per un’esposizione fotografica in grande stile. Tuttavia, le stampe qui presentate, spesso di piccolo formato e senza un’illuminazione studiata appositamente per l’evento, sembravano risucchiate dall’ambiente circostante. Alcuni schermi e animazioni non ci hanno del tutto convinto sulla bontà dell’allestimento. Le fotografie esposte, loro, ci hanno ovviamente trasportato emotivamente anche a dimenticare queste pecche in favore dell’arte.

Serena Mascoli

Autore: Serena Mascoli

Pugliese, classe 1984, dopo gli studi in Storia dell’Arte e in Codicologia si trasferisce a Gerusalemme e in seguito a Milano. Dal 2013 vive a Parigi lavorando come redattrice per diversi studi editoriali. Viaggiatrice indefessa, sempre alla ricerca di qualche concerto in cui scatenarsi, dell’Italia le manca il suo mare e la Lemonsoda.

World Press Photo 2018 a Parigi: il reportage della mostra alla galleria Carla Sozzani ultima modifica: 2018-12-07T12:01:13+00:00 da Serena Mascoli

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