VIVERE A PARIGI

Sciopero dei trasporti di Parigi, cosa c’è da sapere e come sopravvivere

sciopero dei trasporti di parigi

Da quando l’avventura di ItParigi è cominciata, non c’è mai stata l’occasione di toccare con mano quelle che son le vere potenzialità del popolo francese nello scioperare. Molto spesso, infatti, sentiamo dire «Eh sì! Noi italiani dovremmo imparare dai nostri cugini d’oltralpe a scioperare!». E allora, per non farci mancare questa incredibile esperienza ecco che a partire dalla tarda serata di mercoledì 21 e fino alla prima mattina di venerdì 23 marzo si prospetta un grande sciopero di tutti i mezzi di trasporto, che colpirà soprattutto la capitale, quando si bloccheranno la RATP e la SNCF. Andiamo allora a capire come possiamo sopravvivere allo sciopero dei trasporti di Parigi.

La RATP e la SNCF, per chi non lo sapesse, son due compagnie di trasporto pubblico. La prima si occupa della gestione del trasporto parigino, dai bus ai tram, e ovviamente la metro; la seconda, invece, si occupa della mobilità su rotaia della Francia, compresi i Transilien di Parigi.

Potete quindi immagine che il blocco di queste due società, a cui si aggiungerà anche lo sciopero nella sola giornata del 22 di AirFrance e HOP, andrà ad incidere profondamente sugli spostamenti di milioni di persone.

Ma andiamo con ordine.

sciopero dei trasporti di parigi

La M jaune, simbolo degli ingressi metro di Parigi.

Perché si è arrivati allo sciopero dei trasporti di Parigi e della Francia?

Lo sciopero parte dalle sigle sindacali della SNCF che protesteranno contro la riforma voluta dal governo del presidente Macron. A questi si è aggiunta nel montare della protesta anche la solidarietà della RATP, che appoggerà lo sciopero nelle sole giornate del 21, 22, 23 marzo.

Già, solo in quelle giornate, perché il blocco promesso dalla SNCF si prospetta essere veramente duro. Se non si dovesse trovare un accordo, si potrebbe arrivare a ben 36 giorni spalmati tra aprile e giugno; praticamente due giorni di blocco a settimana!

Orari e modalità delle prime giornate dello sciopero dei trasporti di Parigi

Bene, spiegati i motivi della protesta, scendiamo nel dettaglio della capitale approfondendo giorni e orari dello sciopero dei trasporti di Parigi.

Si inizierà alle 21h del 21 marzo, quando le frequenze del servizio inizieranno a scendere fino ad azzerarsi totalmente nella terribile giornata del 22 marzo. Lo sciopero andrà infine avanti fino alle 8h di venerdì 23 marzo, quando finalmente metro e bus inizieranno a riprendere un’andatura normale.

Discorso differente, invece, per la SNCF. I dipendenti della Société Nationale des Chemins de fer Français infatti non limiteranno la manifestazione solo a questi tre giorni, ma promettono disagi per i prossimi tre mesi. A questo link possiamo vedere quali saranno i giorni soggetti a sciopero.

sciopero dei trasporti di parigi

Un classico cartello che indica l’ingresso delle stazioni metro parigine.

Vediamo allora come sopravvivere a queste complicate giornate senza mezzi pubblici

Vivendo in una grande città come la capitale francese, e abituandoci all’efficienza dei suoi mezzi pubblici, lo sciopero dei trasporti di Parigi ci metterà sicuramente in difficoltà. Ma non è certo il caso di disperare; esistono infatti soluzioni alternative, che non saranno magari semplici, economiche o accessibili a tutti, ma saranno d’aiuto nei momenti di difficoltà.

L’alternativa numero uno sicuramente, quando tram, bus e metro fermeranno il loro servizio sarà l’auto! E allora, se non abbiamo una vettura di nostra proprietà, Autolib ci viene in aiuto con il car pooling offerto proprio dalla città di Parigi. Organizzarsi tra amici, conoscenti o anche sconosciuti sui social potrà anche aiutarci ad ammortizzare le spese.

Ma se non abbiamo una patente, e non abbiamo ancora provveduto ad iscriverci ad Autolib, ecco l’alternativa più ecologica e sportiva: Velib! Il sistema di bike sharing parigino, rinnovato nel parco bici, arricchito anche dalle biciclette elettriche, ci aiuterà a spostarci per Parigi lungo le sue tante piste ciclabili, rispettando l’ambiente e facendo anche un po’ di attività fisica. Certo, abbiamo evidenziato i pro, ma sappiamo bene che maltempo e freddo possono fare spaventare; però, come si suol dire, a mali estremi…

Se vogliamo rimanere nel mondo delle due ruote, ma non ci sentiamo molto sportivi, possiamo sempre usufruire di COUP e Cityscoot! Libertà di movimento assicurata e prezzi ridotti, cosa si può chiedere di più?

E infine, come non menzionare il car pooling, ovvero la pratica di condivisione di un mezzo. BlaBlaCar potrebbe essere una buona alternativa per lunghi spostamenti, anche con un occhio al portafoglio. Mentre per brevi tragitti non possiamo non consigliare il classico vecchio Über e il suo servizio di taxi; conosceremo in anticipo il costo della nostra corsa, e potremmo condividerlo anche con più utenti.

Bene. Ora siamo pronti per affrontare questa tre giorni di sciopero dei trasporti di Parigi; ci saranno dei disservizi, questo è indubbio, ma suvvia, possiamo riuscire a farcela!

Alessandro Pesapane

Autore: Alessandro Pesapane

Nato tra le splendide spiagge della Sardegna, dopo aver lavorato nel mondo della comunicazione e della formazione nella sua regione, si trasferisce a Parigi nel giorno esatto in cui compie i fatidici 30 anni.
Appassionato di arte, musica, cinema, cultura, sport, politica, cucina, scrittura, lettura, natura, architettura, non ha ancora trovato qualcosa che lo annoi, ma la sua ricerca non è ancora finita.

Sciopero dei trasporti di Parigi, cosa c’è da sapere e come sopravvivere ultima modifica: 2018-03-19T11:52:18+00:00 da Alessandro Pesapane

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