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Vinicio Capossela ritorna a Parigi! Al Café de la Danse

Vinicio Capossela

Sogni, esoterismo, poesia e mitologia in un mix di musica popolare, naturalmente della tradizione del Sud Italia. Vinicio Capossela a Parigi incanterà così il pubblico, con tre concerti al Café de la Danse il 16, 17 e 18 ottobre. Dopo il primo appuntamento del 12 settembre scorso al Centro Italiano di Cultura, il cantautore d’origine irpina tornerà nella Ville Lumière. Tra le canzoni in programma, non solo i celebri “Il ballo di San Vito“, “Che coss’è l’amor” e “Modì“, ma anche brani tratti dal suo ultimo capolavoro, ovvero “Canzoni della cupa“, che comprende due dischi intitolati “Polvere” e “Ombra“. La genesi di questo disco comincia nel 2003, ma il cantautore decide di pubblicare quello che viene considerato il suo capolavoro soltanto dopo 13 anni.

Vinicio Capossela

Foto: © Commons Wikimedia – Sven Mandel.

Vinicio Capossela a Parigi riporterà lo spirito italiano, di quell’Italia di un tempo ormai andato fatta di tradizioni e narrazioni fantastiche. “Canzoni della cupa” parla proprio di questo, ovvero del ritorno alle origini del cantautore. Il mito è al centro di tutto, non solo quello dei mostri e dei racconti popolari, ma anche il mito del folklore. Il primo disco, “Polvere”, è dedicato all’Irpina degli avi, delle radici del popolo dei campi, ma soprattutto delle donne, come si nota in “Femmine“, “La padrona mia” e “Franceschina la Calitrana” (Calitri è il paese d’origine del padre di Capossela).

Nel secondo disco, “Ombra”, la quotidianità della vita nelle campagne campane lascia il posto invece a toni più cupi, legati al mistero, ma sempre intrisi dello spirito popolare meridionale. Ne è prova il brano “Il Pumminale“, uscito in Italia nel marzo 2016. La canzone si ispira alla leggenda del licantropo (sorte destinata ai nati la notte di Natale). Capossela vuole svelare così la doppia anima dell’uomo, la cui essenza profonda è comunque animalesca. Nel caso specifico della canzone, il protagonista non si trasformerà in un lupo mannaro, ma in un “porco-maiale“. Con “Ombra”, Capossela adotta nuovi generi, che spaziano dal country in stile western (“La notte di San Giovanni“) alla più classica “Il bene mio“.

Vinicio Capossela a Parigi tra musica popolare, miti e leggende

Assistere ad un concerto live di Vinicio Capossela a Parigi è un’occasione unica per poter riassaporare quelle ballate della tradizione del Mezzogiorno, ma non solo. Lo stile musicale particolare, unito all’inconfondibile timbro vocale e alla poesia dei testi delle canzoni, rendono Capossela un piccolo tesoro nazionale di cui andare fieri. Appuntamento da non perdere non solo per i fan del cantautore, ma anche per tutti gli amanti della buona musica italiana.

Antonello Ciccarello

Autore: Antonello Ciccarello

Siciliano di nascita, nel 2012 consegue la laurea triennale in Giornalismo per Uffici Stampa all’università di Palermo e, nel 2014, la laurea magistrale in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l’università di Parma. Amante dei Beatles, dei viaggi e interessato a tutto ciò che riguarda la cultura, la politica e la società, scrive per raccontare il mondo.

Vinicio Capossela ritorna a Parigi! Al Café de la Danse ultima modifica: 2017-10-16T09:29:27+00:00 da Antonello Ciccarello

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