Filippo Maria Stangalini: je vois la vie en tattoo - itParigi

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INTERVISTE ITALIANI A PARIGI

Filippo Maria Stangalini: je vois la vie en tattoo

Filippo Maria Stangalini - Copertina

Filippo Maria Stangalini e il suo sogno tattoo sbarcano a Parigi! Andiamo a conoscere meglio un italiano che ha fatto della Ville Lumière la sua casa e l’ispirazione per il suo lavoro. Immergiamoci con lui nel colorato mondo dei tatuaggi, da sempre simbolo di un’epoca e racconto di storie di vita.

I disegni di Filippo ci riportano all’epoca dei marinai di fine ‘800 e a quella delle bellezze pin-up degli anni ’50. Un universo onirico che prende vita sulla pelle, ricordando un passato di risse nei bar e di amori proibiti nei porti del mondo. Figure di donna che sono come cartoline della Belle Époque, prendono vita grazie alle mani di questo artista di Novara. Ecco a voi, Stangalini Tatoueur.    

itParigi. Ciao Filippo, grazie di essere qui con noi di itParigi.it! Parlaci di te e del tuo percorso. Da dove nasce la tua passione per i tatuaggi e come sei diventato un tatuatore?

Filippo Maria Stangalini. Ciao, grazie a voi è un piacere! Guarda, io ho studiato da geometra e mi è sempre piaciuto molto disegnare. Poi la passione per i tatuaggi è nata quando ero un cliente: ho iniziato a tatuarmi, sempre più frequentemente, e amando tanto il disegno, ho pensato di fare dei tattoo un lavoro. Ho trentasei anni e ho fatto il mio primo tatuaggio nel 2013. Dopo tre anni ho tatuato come secondo lavoro e da cinque anni ho lasciato il mio impiego principale, facendo del tatuaggio il mio unico lavoro.

itP. Tu sei di Novara, ma ora vivi e lavori a Parigi. Come mai hai scelto la Ville Lumière e non un’altra capitale europea?

FMS. In realtà è avvenuto tutto per caso. Ero a Novara e lavoravo come tatuatore in uno studio e a un certo punto la mia fidanzata, che lavora nel campo della moda, ha ricevuto un’offerta di lavoro a Parigi. Lei all’inizio era un po’ titubante, perché molto attaccata alle sue radici italiane, ma alla fine abbiamo deciso di salpare insieme.

Filippo Maria Stangalini - Filippo al lavoro
A sx. Filippo Stangalini al lavoro. A dx. il suo re del Mare. © Filippo Maria Stangalini

Ora sono già tre anni che siamo qui nella Ville Lumière. Io lavoro in uno studio, il Magic Circus, al 44 di rue des Lombards, a due passi da Notre-Dame. Il nostro è uno street-shop, il che significa che lavoriamo senza appuntamenti: la nostra clientela è fatta soprattutto di turisti o passanti che desiderano tatuarsi e noi li accontentiamo subito.

itP. Guardando i tuoi lavori, Filippo, è giusto pensare che il tuo sia uno stile non convenzionale e un po’ vintage?

FMS. Assolutamente sì. Il mio è un tatuaggio classico e meno realistico, questo perché amo moltissimo la storia che c’è dietro i tatuaggi degli anni ’40-’50, ad esempio. È una storia fatta di marinai che, a ogni attracco, andavano alla ricerca di uno studio per farsi tatuare. E infatti, questi studi si concentravano per lo più nelle zone portuali.

Tattoo vintage di Stangalini
Alcuni tattoo di Filippo Maria Stangalini © Filippo Maria Stangalini.

I marinai sbarcavano, si ubriacavano in qualche bar e poi sceglievano il loro prossimo tatuaggio. Magari desideravano avere impresso sulla pelle, il volto di una prostituta o di quelle bellezze pin-up dell’epoca. Mi piace molto quel mondo lì, quella concezione del tatuaggio che era il tratto distintivo dei pochi di buono. Insomma, una concezione lontana da oggi in cui il tattoo è ormai così tanto sdoganato.

itP. Covid e tattoo: cos’è cambiato anche nel lavoro di Filippo Stangalini?

FMS. Ma guarda, fondamentalmente dal punto di vista igienico non è cambiato nulla. Nel nostro mondo abbiamo sempre dovuto seguire norme igieniche e stare attenti alla salute del cliente e alla nostra di tatuatori. Tra i cambiamenti che la pandemia ha portato c’è stata la mascherina per i tatuatori, che prima del Covid non era obbligatoria (lo era soltanto per i piercers). Un problema dal punto di vista organizzativo può essere il couvre-feu, perché prima di esso chiudevamo alle 20h00, mentre ora siamo obbligati a chiudere alle 18h00. Due ore in meno di lavoro si fanno inevitabilmente sentire, oltre al fatto che siamo tenuti a contingentare gli ingressi.  

Poi, se parliamo della clientela, di sicuro abbiamo notato una riduzione dei clienti americani, ma perché ovviamente i turisti di tutto il mondo non possono ancora viaggiare. Per il resto, lo studio del Magic Circus è sempre molto attivo: arriviamo a fare per esempio tra i cinquanta e i sessanta piercing in una giornata. Anche per i tatuaggi, grazie a Dio, c’è sempre fermento. Posso dire di essere molto fortunato perché continuo a fare il lavoro che amo, con la massima attenzione naturalmente.   

itP. A quale artista ti ispiri nei tuoi lavori e che musica ascolti per ritrovare, invece, l’ispirazione?

FMS. Dipende, però posso dirti che guardo alle referenze del passato per i miei lavori. Parlo dei tatuatori che tra la fine dell’800 e gli anni ’50 hanno fatto la storia del tattoo dell’epoca. Amo molto George Burchett, per esempio, e poi Ben Corday, Bert Grimm, Percy Walter e Sailor Jerry.

Filippo Maria Stangalini - Tavole tattoo dipinte
Alcune delle tavole flash di Filippo © Filippo Maria Stangalini.

Per quanto riguarda la musica, amo particolarmente il Rock&Roll degli anni ’50, ma ascolto anche il Pop moderno. Diciamo che quando disegno mi piace guardare una serie Netflix. Beh, più che guardare, ascolto i dialoghi (ride, ndr) e continuo con le mie tavole flash. In pratica, preparo queste tavole che sono i disegni di tatuaggi che voglio realizzare e poi ne faccio dei quadri per lo studio. Un po’ come accadeva per i marinai della prima metà del ‘900 che sceglievano il proprio tattoo, dai quadri esposti sulle pareti degli studi.

itP. Una qualità morale e una artistica che secondo Filippo Stangalini dovrebbe avere un bravo tatuatore.

FMS. Una qualità morale… ti parlo di cos’è l’etica per me nel mio lavoro di tatuatore: non assecondare il cliente a prescindere. Ti faccio un esempio: io non realizzo tatuaggi sul viso, ma molti tatuatori, ai quali il cliente ha chiesto un’immagine anche un po’ volgare, lo fanno. Per quanto riguarda una qualità artistica, non credo ce ne sia una in particolare. Penso invece che in questo lavoro si debba mettere il 100% della propria passione per il disegno, i colori, l’armonia delle forme.

itP. Quali sono i tuoi progetti futuri Filippo? Pensi di rimanere a Parigi e di aver gettato definitivamente l’ancora?

FMS. Beh, Parigi mi piace tanto, mi trovo molto bene nello studio in cui lavoro e penso che rimarrò in questa città. Ma credo che salperò l’ancora per andare a Singapore, non appena questa terribile pandemia ci permetterà di ritornare alla normalità e di viaggiare. Sarei dovuto andarci già tempo fa, perché a Singapore c’è una cara amica che ha uno studio da tatuatrice già da quindici anni e che è stata nostra ospite a Parigi. Purtroppo il Covid ha rinviato i miei piani. Per il momento tornerò un’altra volta a Novara, la mia città. Lo faccio spesso perché lì c’è il mio studio, l’Eikon Tattoo. Sarò lì a tatuare dal 4 all’8 maggio, restrizioni permettendo…

itP. C’è qualcuno che vorresti ringraziare e che ha in qualche modo influenzato positivamente il tuo percorso di tatuatore?

FMS. Assolutamente sì! Ci tengo molto a ringraziare Francesco Ferrara, Davide Andreoli e Fabio Scala, tre grandi tatuatori che sono stati fonte d’ispirazione nel mio lavoro. Il loro stile, la passione che ci mettono, mi hanno fatto diventare il tatuatore che sono oggi.

itP. Grazie davvero Filippo per essere stato qui con noi e per aver condiviso la tua storia di italiano a Parigi.

FMS. Grazie a voi!

Allora, caro lettore, sei pronto per un tatuaggio? Che sia il primo o l’ennesimo, ti ricordiamo che potrai trovare Filippo Maria Stangalini al Magic Circus, al 44 di rue des Lombards. Scegli il messaggio che desideri avere impresso sulla pelle e segui anche tu i tuoi sogni.

Perché come disse il grande Elvis Presley:

“Do something worth remembering”.

(Fai qualcosa che valga la pena di essere ricordato).

In copertina: Filippo con il suo logo e un bellissimo tattoo di un kraken leggendario. Fonte: © Filippo Maria Stangalini.

Filippo Maria Stangalini: je vois la vie en tattoo ultima modifica: 2021-03-02T09:00:00+01:00 da Sarah Jay De Rosa

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