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Un giorno a Giverny: #NonSoloParigi nel paese dell’Impressionismo di Monet

Giverny

La primavera parigina sembra ormai essere arrivata. Il cielo grigio e le piogge stanno lasciando il posto ai più caldi raggi solari, che rendono più luminoso anche il volto della gente. Durante il weekend sempre più persone si riuniscono nei parchi (La Villette, Parc Monceau, Parc des Buttes-Chaumont, ecc.), il lungo Senna o i canali (Saint Martin e de l’Ourcq) per un pic-nic, ma c’è anche chi opta per una gita fuori porta. Una delle mete preferite dagli amanti dell’arte è la meravigliosa Giverny, situata in Normandia, al confine con l’Île-de-France. La fama di Giverny è da attribuire soprattutto al pittore impressionista Claude Monet e alle “sue” ninfee. Se desiderate visitare Giverny e i luoghi di Monet, #NonSoloParigi vi accompagnerà alla scoperta di questa piccola perla di Normandia.

Come arrivare a Giverny da Parigi

Giverny si trova a circa 80 km dalla Ville Lumière. Il modo più comodo per raggiungere questo petit village è con il treno (controllare sempre il calendario dello sciopero SNCF). Il primo passo è prenotare un biglietto dalla Gare Saint-Lazare a “Vernon-Giverny” (i prezzi dei biglietti vanno dai 9 euro in su). Fino al 2017 era possibile acquistare il pacchetto completo per un giorno a Giverny (Train de l’Impressionnisme più biglietto museo e casa di Monet). Dal 2018 bisognerà invece acquistare il tutto separatamente. Dalla stazione “Vernon-Giverny”, per raggiungere il paesino, si potrà optare per un autobus (come quelli di linea) al prezzo di 10 euro A/R o un trenino scoperto, al prezzo di 8 euro A/R.

Giverny: le petit village de l’Impressionnisme (e dei fiori)

La visita a Giverny comincia in un piccolo parcheggio, poco distante dal vero e proprio villaggio. A pochi passi da lì si può ammirare la statua del volto di Monet, con il suo inconfondibile cappello di paglia e la lunga barba. Attraversando la strada da un sottopassaggio e seguendo poi le indicazioni, si arriverà subito a Giverny. Sulla strada principale, rue Claude Monet, sono situati i maggiori punti d’interesse del paese: l’eglise Saint Radegnonde, dove si trova la tomba di Monet e della famiglia, il museo dell’Impressionismo e la Fondation Claude Monet (ovvero la casa con il giardino). Sull’altro versante si trova invece il famosissimo Jardin d’Eau (giardino delle ninfee) raggiungibile sempre dalla casa di Monet attraverso un sottopassaggio.

Jardin d'Eau Giverny

Foto: © Pixabay.

Il museo dell’Impressionismo di Giverny è la prima tappa consigliata (prezzo del biglietto 8.50€). Fino al 15 luglio, infatti, sarà in mostra l’esposizione Japonismes/Impressionnismes, che svela l’influenza dell’arte giapponese tra gli impressionisti. Tra le 120 opere esposte è presente “La grande onda di Kanagawa” di Katsushika Hokusai, ma anche dipinti di Van Gogh, Toulouse-Lautrec e l’immancabile Monet. Una delle meraviglie associate a questo museo è il piccolo giardino. In primavera, con lo splendere dei coloratissimi fiori, sembra quasi di trovarsi nel giardino di Alice (nel paese delle meraviglie). Non fermarsi a fare una foto di fronte a questo spettacolo della natura è quasi impossibile.

Fondation Claude Monet: la casa e il giardino delle ninfee di Giverny

Il “pezzo forte” di Giverny, è però la casa museo di Claude Monet e le Jardin d’Eau (prezzo del biglietto 9.50€). Prenotando online, sarà possibile saltare la fila e dirigersi direttamente all’ingresso. Una volta entrati, si ricasca nuovamente nell’incanto di un giardino fiorito, che fa da cornice alla grande casa del pittore, il cui interno è ricostruito nei minimi dettagli, come sei il tempo si fosse fermato agli anni in cui Monet dipingeva le sue opere. Ammirando il giardino fiorito dalla grande finestra posta nella camera di Monet, si può essere pervasi da un senso di stupore e di pace interiore.

Giverny casa di Claude Monet

Foto: © Philippe Alès – Wikimedia Commons.

Quando si arriva al Jardin d’Eau, si può però provare un sentimento di amore/odio. Amore perché si è dinnanzi al laghetto con le ninfee e il famosissimo “Ponte Giapponese” dipinto da Monet. Odio perché, a seconda delle giornate, la folla è così intensa che è quasi impossibile godersi appieno quel magico luogo e si è costretti a “battere in ritirata” per evitare lo scontro con qualche turista irascibile, tra gli stretti corridoi che circondano il laghetto (storia di vita vissuta).

Le Pont Japonais Giverny

Foto: © Fondation Monet – Wikimedia Commons.

Giverny è un paesino incantevole, così vicino e allo stesso tempo distante dalla caotica Parigi. Che siate amanti dell’arte o soltanto desiderosi di “cambiare aria”, anche solo per un giorno, questo paesino è il luogo ideale da visitare. Per chi arriva per la prima volta a Parigi (e ha qualche giorno in più a disposizione) Giverny è senz’altro una delle mete da prendere in considerazione. “Immergersi nell’Impressionismo”, in uno dei luoghi simbolo di questa corrente artistica francese di fine ‘800, è un’esperienza unica e indimenticabile. Provare per credere.

Antonello Ciccarello

Autore: Antonello Ciccarello

Siciliano di nascita, nel 2012 consegue la laurea triennale in Giornalismo per Uffici Stampa all’università di Palermo e, nel 2014, la laurea magistrale in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l’università di Parma. Amante dei Beatles, dei viaggi e interessato a tutto ciò che riguarda la cultura, la politica e la società, scrive per raccontare il mondo.

Un giorno a Giverny: #NonSoloParigi nel paese dell’Impressionismo di Monet ultima modifica: 2018-05-09T12:03:17+00:00 da Antonello Ciccarello

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