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Deconfinamento: così parlò Edouard Philippe. Cosa cambierà?

Deconfinamento - Un uomo con mascherina e guanto anti-covid

Anche in Francia, siamo alla resa dei conti: il deconfinamento partirà dall’11 maggio. Ma cosa cambierà esattamente? Il Primo Ministro Edouard Philippe ha parlato molto chiaramente: allentare le misure restrittive non significherà ritornare alla vita di prima. Il senso civico, le misure igieniche opportune e il divieto di assembramenti, continueranno. E nel periodo in cui milioni di Francesi (e di expats) programmano le prossime vacanze estive, questo suona come una minaccia. Ma quali sono le istruzioni del Governo francese? Ecco qui il vademecum di fine quarantena. 

La Francia e il deconfinamento: il pugno di ferro di Philippe

Molti, in Francia, speravano in un Primo Ministro positivo e più incoraggiante. Edouard Philippe, tuttavia, ha parlato alla nazione in modo molto chiaro. Dopo i recenti fatti che hanno visto gruppi di persone danzare in strada a Montmartre, quella del Governo, sembra forse una lecita risposta. Entrare nella fase 2, ormai nota in tutta Europa, non significherà tornare alla vita di prima. E se qualcuno stava già pensando alle prossime ferie estive, possiamo dimenticare l’Estero, per il momento. Le frontiere rimangono chiuse.

Philippe ha infatti invitato i Francesi alla prudenza e a non prenotare, così presto, il proprio biglietto d’aereo. Inoltre, non potremo allontanarci più di 100 km dal nostro domicilio, senza un reale motivo famigliare, professionale o di vitale importanza. Ma vediamo più nello specifico, cosa cambierà (o non cambierà) con il deconfinamento.

L’11 maggio e il tema bruciante della riapertura delle scuole

Scuole materne e primaires, potranno quindi riaprire a partire dall’11 maggio, inizio ufficiale del deconfinamento. Per i collèges invece, mamme e papà dovranno attendere il 18 maggio prossimo, per riaccompagnare a scuola i propri figli. Questo sarà possibile soltanto nei dipartimenti contrassegnati come zone verdi e quindi liberi dal contagio. La prognosi delle zone rosse, come l’Île de France ad esempio, resta ancora riservata.

Deconfinamento - Matite colorate e bambino che colora

Del resto, la fase 2 sarà in Francia, come nel resto d’Europa, una vérification: allentare le misure restrittive, appellandosi comunque al senso civico dei cittadini, porterà i suoi frutti? O saremo investiti da un’altra ondata di contagio? Ciò che è certo, è che la settimana prossima, un milione di ragazzini in Francia, tornerà fra i banchi di scuola.

Trasporti pubblici e deconfinamento: lo spauracchio della multa persiste

Ed ecco un altro tasto dolente: les transports publics! Croce e delizia per chi come noi, deve spostarsi da un estremo all’altro di Parigi. Di già, la situazione igienica di treni e bus, ha sempre lasciato a desiderare. Ora però, con il Covid-19, la preoccupazione generale è più che comprensibile. Il Governo ha intimato l’obbligo di mascherine nei trasporti pubblici, per tutti a partire dagli 11 anni.

Deconfinamento - Metropolitana a Parigi

Coloro i quali saranno sorpresi senza mascherina, contrarranno la tanto temuta amende di 135 euro. Inoltre, l’impiego di métro, bus e tram nelle ore di punta, dovrà essere motivato da cause strettamente professionali o di vitale importanza. L’autocertificazione non mancherà di essere opportunamente esibita ai controlli.

Divieto di assembramento fino a settembre: in crisi, il mondo dello sport

Il deconfinamento tanto atteso per tornare a far baldoria, non risparmia nemmeno il mondo dello sport. Il divieto di assembramento infatti permane: non potranno riunirsi più di 10 persone e sono assolutamente vietati gli assembramenti di 5000 persone. Ecco che concerti, eventi sportivi o altre occasioni che prima del Coronavirus, vedevano la partecipazione di un folto pubblico, saranno cancellati. Si spera naturalmente che l’autunno che verrà possa portare un rifiorire di attività culturali, artistiche e sportive così importanti per il turismo e l’economia francese.  

Quarantena ulteriore per chi è stato in contatto con un malato

Un altro argomento scomodo è il prolungamento della quarantena per chi è stato a contatto con un malato. Anche nella fase 2 di deconfinamento, non si potrà prescindere da questa condizione. Qualora sia accertata infatti, la positività al test, i cas contact come li ha definiti anche il Ministro della Sanità, Olivier Véran, dovranno osservare la quarantena. Dopo 7 giorni sarà ripetuto il test che se dovesse risultare nuovamente positivo, implicherà l’obbligo di restare in casa per altri 8/10 giorni. E per i lavoratori? Se il telelavoro non dovesse essere possibile per una determinata categoria o esigenze aziendali, il lavoratore sarà comunque costretto ad una sospensione forzata.

Deconfinamento, luoghi pubblici e di culto: vicini alla riapertura?

Per quanto riguarda i luoghi pubblici, verrà operata una differenza: durante il deconfinamento potranno riaprire biblioteche, mediateche e piccoli musei, mentre resteranno chiusi i cinema. Anche il mondo dell’arte dovrà attendere ancora per entrare nuovamente in gioco, infatti le grandi istituzioni museali e i teatri rimarranno fermés.

E cosa dire allora dei luoghi di culto? Gli ultimi comunicati di Philippe e degli altri ministri, hanno chiarito la situazione: il Governo sta lavorando per la riapertura di chiese e la ripresa di cerimonie religiose, a partire dal 29 maggio. Uno spiraglio di luce dato dal Primo Ministro che aveva parlato inizialmente di un nuovo inizio per i culti religiosi a giugno.

Cosa succederà per imprese e centri commerciali?

Il prossimo 11 maggio sarà il banco di prova anche per attività commerciali autonome e imprese. Più di 400.000 aziende riapriranno i battenti in Francia, sperando che nella fase di deconfinamento si possa rilanciare il commercio. Il tema della produzione preoccupa i più che temono una profonda crisi economica, una nuova Depressione che investirà ogni settore. Per il momento però, sappiamo che parrucchieri, commercianti d’abbigliamento, fiorai e librai potranno rialzare le saracinesche.

Deconfinamento - Magazzini La Fayette e grandi marche

Per i centri commerciali di più di 40000 metri quadrati, la situazione cambia a seconda della regione: saranno riaperti nelle zone verdi, mentre rimarranno chiusi in Île de France. Edouard Philippe ha infatti dichiarato che a Parigi e dintorni, il livello di contagio si accinge a diminuire, ma che rimane tuttavia molto preoccupante. Ecco qui in sintesi, cosa cambierà a partire dall’11 maggio.

È chiaro che, nonostante tutti noi vorremmo goderci liberamente la nostra bella Parigi, dovremo continuare ad essere vigili. Un barlume di libertà, conquistato grazie al lavoro del personale medico, non deve farci dimenticare l’importanza del buon senso.

Deconfinamento: così parlò Edouard Philippe. Cosa cambierà? ultima modifica: 2020-05-08T14:53:43+02:00 da Sarah Jay De Rosa
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