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Un pomeriggio a tu per tu con Alessio Bondì in occasione del suo concerto parigino

Un Pomeriggio

Di musica bella italiana, e dal vivo a Parigi, ne parliamo spesso, anche perché non mancano le occasioni per poterla ascoltare. Recentemente abbiamo acchiappato al volo la possibilità di passare un piacevole pomeriggio in compagnia di Alessio Bondì. Infatti, il songwriter siciliano è sbarcato il 24 marzo scorso a Parigi per una delle tappe del tour europeo che lo ha portato a esibirsi anche, per esempio, a Londra, Berlino, Barcellona, Bruxelles.

Metti un pomeriggio a Parigi con Alessio Bondì

Un pomeriggio di fine marzo qui a Parigi abbiamo incontrato Alessio Bondì per il suo concerto en plein air solo chitarra e voce organizzato dall’associazione itinerante Réseau Friche. Lo “spazio urbano incolto” che ospita performance culturali, di street art e di installazioni artistiche ha raccolto un folto e variegato gruppo di persone. Molte visibilmente emozionate in attesa del songwriter. Classe 1988, due album all’attivo – “Sfardo” (2015) e “Nivuru” (2018) – dopo essersi fatto conoscere in lungo e in largo in Italia, Alessio Bondì conquista l’Europa. Ma questa non è una novità: il 18 ottobre scorso Alessio ha aperto il concerto di Max Gazzè, sempre qui a Parigi. A gennaio invece si è esibito all’Eurosonic Festival in Olanda, dopo aver incantato ancora una volta la sua Palermo con un tutto esaurito al Teatro Biondo.

Esigenza espressiva e “tradimento” della tradizione

Ma la vena di “internazionalità” di Alessio Bondì non si compie soltanto nelle numerose collaborazioni e nei concerti all’estero. Come l’artista stesso ci ha confermato, le varie influenze musicali “esterne” a quello che potremmo considerare un ambito prettamente italiano non hanno fatto altro che contribuire alla creazione delle sue sonorità folk, blues, latine. Sebbene Alessio Bondì canti solo in lingua siciliana. Infatti: “[…] nel momento in cui cercavo una verità nell’interpretazione, è sorto il siciliano ancora una volta, e per la prima volta mi sono accorto che poteva essere utilizzato in maniera benigna[…]”. Il che crea un connubio decisamente interessante. Di esigenza espressiva, da un lato, ma anche di tradimento della tradizione dall’altro. Perché per Alessio Bondì il rapporto con la tradizione “è di tradimento assoluto. Tento di prendere le cose che realmente mi toccano nel profondo che sono anche nella musica tradizionale del Sud Italia in generale”.

Un Pomeriggio

Alessio Bondì, chitarra, armonica e voce, durante la sua esibizione al Réseau Friche a Parigi.

Ma tutto questo, e molto altro ancora lo trovate nella chiacchierata voce, birra e chitarra. Enjoy!

 

 

Serena Mascoli

Autore: Serena Mascoli

Pugliese, classe 1984, dopo gli studi in Storia dell’Arte e in Codicologia si trasferisce a Gerusalemme e in seguito a Milano. Dal 2013 vive a Parigi lavorando come redattrice per diversi studi editoriali. Viaggiatrice indefessa, sempre alla ricerca di qualche concerto in cui scatenarsi, dell’Italia le manca il suo mare e la Lemonsoda.

Un pomeriggio a tu per tu con Alessio Bondì in occasione del suo concerto parigino ultima modifica: 2019-04-15T09:35:27+02:00 da Serena Mascoli

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